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Porto Monfalcone: Moretti (Pd), improponibile il commissariamento per l'escavo

pubblicato il 14 settembre 2020

11.09.20 «Sull'escavo del porto di Monfalcone la Regione è ferma a due anni fa: l'ex vice ministro alle Infrastrutture del “Conte 1”, il leghista Edoardo Rixi, si è limitato a suo tempo a una passerella che non ha portato a un bel nulla, ma per il sindaco Cisint la colpa è sempre del Pd. Adesso la proposta del commissariamento, dopo che della questione si sta occupando anche l'Autorità di sistema portuale, proposta affascinante, ma demagogica e improponibile». A dirlo è il vice capogruppo del Pd, Diego Moretti commentando le dichiarazioni del sindaco di Monfalcone, Anna Cisint sugli escavi del porto di Monfalcone.
«La Lega governa la Regione da due anni e siamo sempre allo stesso punto che avevamo lasciato con l’amministrazione di centrosinistra. In tutto questo tempo non si è fatto un passo avanti che sia uno e gli unici escavi compiuti (a Monfalcone e Grado) sono stati fatti con la gestione dell’assessore Santoro». Secondo Moretti, «la gestione commissariale chiesta da Cisint è sicuramente una proposta affascinante, ma è pura demagogia: perché ci sia un commissario deve esserci qualcosa di straordinario, come lo è stato il Vaia o il ponte Morandi, o un'opera di interesse nazionale, ma con gli escavi non ci sono le condizioni. La domanda di fondo è: la Regione, in tutte le sue espressioni (politiche e non solo) ci crede ancora all’escavo del canale di accesso al porto di Monfalcone? Per ottenere una risposta abbiamo chiesto come opposizioni un’audizione urgente del presidente Fedriga e degli assessori interessati per capire come stanno le cose e per sapere se i vertici politici regionali, al di là delle belle parole, stanno facendo i passi necessari a sbloccare un’opera fondamentale per il territorio e tutto il Fvg».