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Sanità: Conficoni (Pd), su Sacile la politica del centrodestra sta penalizzando i cittadini

pubblicato il 11 settembre 2020

11.09.20 «Il reparto covid nell'ospedale di Sacile era stato venduto dalla Lega come un'opportunità per la sanità del territorio. La realtà è che i 15 posti letto sottratti per ospitare eventuali contagiati covid non sono stati recuperati altrove come invece era stato chiesto non solo dal Partito Democratico ma anche dalle Istituzioni locali». Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute, commentando la notizia della prossima apertura nel'Rsa dell'ospedale di Sacile di un reparto covid19.
«Man mano che si va avanti con questo progetto emergono anche i passi falsi del centrodestra. Se davvero si voleva potenziare la cittadella della salute, lo spazio per ospitare e curare i pazienti covid non doveva essere sostitutivo ma aggiuntivo. Quando lo abbiamo evidenziato, però, siamo stati ignorati e ora si sta materializzando la paventata diminuzione dei posti letto a disposizione per la riabilitazione, che non sono stati recuperati nella Sip come pure era stato ipotizzato. Questo non è certo il modo giusto di coniugare le diverse esigenze di salute della popolazione. Anzi, così facendo si penalizzano i cittadini residenti nel distretto del Livenza, riducendo proprio quei servizi che era stato promesso di rafforzare».
«Che la trasformazione dell’Rsa in reparto covid 19 fosse un vantaggio per il territorio – conclude Conficoni – non è l'unica illusione venduta dalla Lega: del policlinico privato tanto sbandierato dall'allora sottosegretaria Gava, infatti, non si senta più parlare. Intanto, però, anche la sanità pubblica viene trascurata. I quattro milioni di euro stanziati dalla Giunta di centrosinistra per ristrutturare alcuni padiglioni e attivare il Csm h24 nonché il centro polifunzionale per la disabilità, infatti, non sono ancora stati spesi»