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Elezioni Fvg: Moretti-Marsilio (Pd), presidente FvgStrade asservito alla campagna della Lega?

pubblicato il 14 settembre 2020

14.09.20 «La militarizzazione delle istituzioni voluta da Fedriga e dalla Lega mostra ora i suoi lati peggiori, usando senza ritegno il presidente di un'importate società pubblica partecipata dalla Regione, FvgStrade spa, per la campagna elettorale leghista a Ovaro, dove mercoledì affiancherà l'assessore Zilli e il consigliere Boschetti in appoggio al loro candidato e illustrerà i provvedimenti sulla SR 355». A denunciarlo sono il vice capogruppo del Pd, Diego Moretti e il consigliere Enzo Marsilio.
Secondo Moretti e Marsilio, «è gravissimo che il presidente di FvgStrade partecipi a un'iniziativa elettorale di un partito a favore di uno dei candidati. FvgStrade non è un organo politico a disposizione della Lega e nessuno può permettersi di utilizzare la società che gestisce la viabilità regionale a fini elettorali e politici. È il segno evidente che si è perso qualsiasi senso delle istituzioni e ci stupisce come anche lo stesso presidente abbia accettato tale invito. Questa sua partecipazione e il conseguente appoggio che viene dato a un candidato sindaco cosa significa? Significa che se vincerà quel candidato, ci sarà l’appoggio e il sostegno della Società, mentre se dovesse essere eletto un altro candidato non ci sarà una fattiva e costruttiva collaborazione? È palese che la Lega utilizza la società regionale per propri fini, certamente non per l’interesse dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Se il presidente Fantelli avesse voluto spiegare i futuri investimenti della società sulla SR 355 avrebbe dovuto farlo autonomamente oppure avrebbe fatto meglio ad attendere il nuovo sindaco, e non partecipare a un'iniziativa elettorale lasciando intendere una preferenza per una delle liste e uno dei candidati a Sindaco che si propongono per amministrare il Comune carnico. Abbiamo già denunciato altre volte la scarsa attenzione e il poco rispetto dei componenti della Lega per le istituzioni che dovrebbero rappresentare, ma questa volta si è davvero superato il limite. Si ritorni rapidamente al rispetto minimo delle regole istituzionali, soprattutto per la dignità e l’onore della Regione Friuli Venezia Giulia che non merita certamente un uso personalistico e partitico delle sue istituzioni».