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Sanità: Conficoni (Pd), su medico di base a Sarone di Caneva mantenere impegni per rafforzare servizio

pubblicato il 16 settembre 2020

16.09.20 «La recente apertura di un ambulatorio a Sarone di Caneva è un passo avanti positivo ma il livello di servizio offerto grazie alla disponibilità di alcuni medici non soddisfa pienamente le esigenze della popolazione. Invece di fare passerelle sul territorio, l'assessore regionale alla Salute chiarisca come mai l'azienda sanitaria non mantiene un impegno che permetterebbe di ampliare ulteriormente l’offerta». Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute, che attraverso un'interrogazione alla Giunta regionale e all'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, porta in Consiglio regionale una questione molto sentita dai residenti della frazione di Sarone, in Comune di Caneva.
«L’importante frazione può contare su un bacino di circa 1.500 pazienti di cui circa 350 ultra sessantacinquenni. Le giornate e gli orari limitati con cui è ripartito il servizio del “medico di base”, dunque, non esauriscono le esigenze della popolazione. Per colmare la lacuna, i vertici dell'azienda sanitaria avevano assicurato che il sostituto del primo medico dell’Ambito andato in quiescenza avrebbe preso servizio anche a Sarone. L’avviso di zona carente pubblicato nelle scorse settimane dopo l’andata in pensione di un professionista operante a Polcenigo, però, non vincola in alcun modo chi verrà selezionato. Invece di partecipare a sfilate pre elettorali assieme allo stato maggiore del centrodestra locale, l'assessore Riccardi farebbe bene a chiarire come mai i bisogni di salute di un'intera comunità sono stati trascurati nonostante gli impegni presi. Più in generale anche lo sviluppo della cittadella della salute di Sacile, tassello fondamentale del distretto liventino, morde il freno. Mentre del policlinico privato voluto dalla Lega non si sente più parlare e nell'Rsa si lasciano posti letto liberi da utilizzare in caso di recrudescenza della pandemia, i quattro milioni di euro stanziati dalla giunta di centrosinistra per attivare h24 il csm e il centro polifunzionale della disabilità, infatti, a metà mandato non sono ancora stati spesi».