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Turismo: Iacop (Pd), a città d'arte lasciate solo le briciole

pubblicato il 30 settembre 2020

 30.09.20 «Accanto all'assurdo trionfalismo con il quale l'assessore al Turismo parla del successo del comparto turistico in regione, diventa sempre più incomprensibile la superficialità con la quale affronta la grave crisi che investe il comparto turistico di città e centri d'arte, che registrano cali superiori al 50 per cento degli arrivi e al quale la Regione riserva le briciole. Le prospettive non sono affatto positive per la prossima stagione autunnale-invernale e gli strumenti messi in campo sulla promozione sono del tutto risibili». Lo afferma il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop a margine della risposta che l'assessore al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha dato all'interrogazione con la quale si chiedeva chiarezza sui supporti promozionali al comparto turistico delle città d'arte.
«Oltre a un ovvio elenco di azioni di supporto promozionale, come visite guidate nelle nostre città, peraltro considerate insufficienti da diversi operatori e certificate dai risultati negativi, l'assessore Bini ha riferito in Aula di uno sforzo promozionale ulteriore per le città d'arte di 100mila euro. Si tratta di una cifra del tutto inadeguata per promuovere un contesto così articolato come quello del Fvg e irrisorio se rapportato alle campagne promozionali in atto delle altre regioni».
Infine, conclude Iacop, «come ho evidenziato, da uno studio di Enit-Agenzia nazionale del turismo, il 58 per cento di italiani ha in programma almeno un soggiorno nel periodo autunnale, con un ritorno alle città d’arte pari al 42 per cento. É bene che la Regione sfrutti questa opportunità per dare ossigeno al comparto turistico delle nostre città e centri d’arte».