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Covid: Shaurli (Pd), Lega dimentica sindaci in prima linea

pubblicato il 01 ottobre 2020

01.10.20 «La Lega per l’ennesima volta non riconosce il lavoro dei sindaci che ogni giorno durante l’emergenza coronavirus hanno lavorato in prima linea e senza risparmiarsi, al fianco della propria gente». Lo afferma il consigliere regionale e segretario del Pd Fvg, Cristiano Shaurli primo firmatario del pdl 87 che prevedeva l'istituzione del fondo regionale straordinario per il sostegno finanziario ai piccoli Comuni (fino a 10mila abitanti) per rimborsare i permessi lavorativi dei sindaci nell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
«Era un segnale concreto in un momento drammatico come il Covid. Invece la Regione ha voltato le spalle a sindaci e Comuni. Non si trattava di “aumentare la paga”, ma di rispondere a un'esigenza straordinaria e contingente in un momento straordinario. Molti sindaci lavoratori dipendenti, devono rifondere al datore di lavoro i permessi utilizzati per stare a fianco dei propri cittadini in un momento difficile e sono costretti a fare i conti con i bilanci di piccoli Comuni. Questo era un provvedimento straordinario auspicato e atteso non da una parte politica, non da sindaci di centrosinistra, ma da tutti quei primi cittadini di buona volontà che non hanno guardato alle lancette dell'orologio. Era un provvedimento che veniva incontro ai piccoli Comuni spesso montani che affrontano le stesse difficoltà senza avere le risorse delle città. Questo è attestato dai verbali del Cal che ha in maniera trasversale appoggiato questo provvedimento. La Giunta Fedriga e la Lega hanno accampato scuse ridicole al solo scopo di fermare una norma che veniva dal Pd, soprattutto ha dimostrato per l’ennesima volta l’incapacità di essere al fianco dei nostri Comuni».