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Sanità: Conficoni (Pd), Lega fermi propaganda su Sacile e ascolti cittadini

pubblicato il 08 ottobre 2020

08.10.20 «Prima la promessa di un policlinico privato, poi, sparita dai radar questa propagandistica fandonia, le affermazioni a sostegno del reparto covid al posto dell'Rsa di Sacile, ora i proclami sull’esito dell’incontro avvenuto la scorsa settimana in Regione, in realtà tutt’altro che positivo: la Lega è decisamente andata oltre i limiti, prendendo in giro i cittadini sacilesi e di tutto il distretto. È ora che la smetta di vendere fumo su temi così delicati e ascolti invece i cittadini che, come dimostra la petizione, sono preoccupati per lo smantellamento dell'Rsa e il conseguente svilimento dei servizi». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute, commentando la situazione della sanità pordenonese e in particolare del distretto liventino.
«Secondo la Lega il reparto Covid avrebbe dovuto essere un'opportunità. Peccato che prima di questa contestata decisione i posti letto complessivamente a disposizione per le cure intermedie erano 54, dei quali 28 nell’Rsa e 26 nella Strutture intermedia polifunzionale (Sip). Quando l’impegno assunto dal sindaco Spagnol e dall’assessore Riccardi sarà mantenuto, diventeranno 32, tutti nella Sip». In questo operazione, continua Conficoni, «per confondere le acque il centrodestra promette un futuro potenziamento dei servizi, ma di fatto invece li ridotti, deludendo aspettative ed esigenze del territorio. Se la Regione non avesse maltrattato il Friuli Occidentale nel riparto dei fondi assegnati dal Governo per affrontare l'emergenza covid-19, il reparto destinato alla cura delle persone infette avrebbe potuto essere aggiuntivo e non sostitutivo».
Secondo Conficoni, «lo spazio in via Ettoreo non manca ma non lo si è voluto utilizzare così come, due anni e mezzo dopo l’avvio della legislatura, non sono ancora stati spesi i quattro milioni di euro stanziati da Serracchiani per rilanciare la cittadella della salute ristrutturando i padiglioni Agricola e San Camillo».