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Enti locali: Iacop (Pd), rinvio attuazione dimostra una riforma fallimentare e senza risposte

pubblicato il 15 ottobre 2020

15.10.20 «Oggi il centrodestra conferma quanto sia fallimentare la sua riforma degli enti locali. Con la legge 108 si rinviano i tempi di attuazione di una legge che veniva annunciata come risposta alle esigenze di Comuni e territori, mentre restano, invece, ancora latenti le relazioni sui territori ed emergono le difficoltà nell'amministrare enti locali tra scarsità di personale e di strumenti». Commenta così il consigliere regionale del Pd, Franco Iacop, la proposta di legge 108 “Norme urgenti per la costituzione di due Comunità di montagna nella zona montana omogenea della Destra Tagliamento e delle Dolomiti Friulane e del Natisone e Torre e per consentire la transizione dell'Unione territoriale intercomunale (Uti) del Natisone in Comunità” votata oggi dal Consiglio regionale.
«Le ipotesi vincolanti di costituzione delle comunità montane riaprono confronti e dibattiti che da oltre 20 anni segnano tentativi legislativi ricorrenti. Ancora una volta sottolineiamo come l'essenza del problema sia quello di rispondere in maniera concreta alle vocazioni dei territori e sollecitare una progettualità condivisa anziché l'individualità delle singole comunità». La soppressione delle Uti, continua Iacop, «fortemente voluta e agitata come la soluzione a tutti i problemi della gestione quotidiana dei territori, è ben lontana dal consegnare alla comunità regionale un nuovo sistema di governo e sviluppo delle realtà territoriali. Nel frattempo, però, si delinea sempre più il nuovo modello di visione della giunta regionale, ossia gli Edr, che assumeranno via via funzioni dirette e unità di personale. Vedremo fra un paio d'anni se si saranno sviluppati più questi Edr oppure le comunità locali nei singoli territori».