HOME > NOVITA'

Covid: Moretti (Pd), responsabilità sì, ma serve trasparenza e riconoscere criticità

pubblicato il 13 novembre 2020

13.11.20 «Giusto parlare di collaborazione e senso di responsabilità, poi non si continui però ad attaccare i 140 amministratori locali che evidenziano con serietà la necessità di un approccio più costruttivo e non polemico. C'è profonda necessità di trasparenza e vanno riconosciute che ci sono cose che non vanno». A dirlo è il vicecapogruppo del Pd, Diego Moretti commentando le dichiarazioni del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che anche oggi ha criticato quegli amministratori non in linea con il suo pensiero.
«Anche oggi, attaccando gli amministratori locali firmatari nei giorni scorsi di una lettera ai vertici regionali, Fedriga chiede alle forze politiche regionali “senso di responsabilità”: il Pd, a tutti i livelli, il senso di responsabilità e la collaborazione li stanno dimostrando da mesi, e non ha certo bisogno dei suoi appelli. Quello che serve, invece, è una presa di coscienza sulle criticità: il tracciamento completamente saltato, la lunghezza di risposte sui tamponi che lascia i cittadini indifesi per giorni, lo stress al quale è sottoposto il sistema ospedaliero regionale che la lettera degli anestesisti e rianimatori evidenzia in tutta la sua complessità, la mancanza di un minimo di programmazione che lascia gli amministratori prima in balia di promesse di tutti i tipi, e poi all’oscuro di quello che la Regione intende attuare sui territori». Questa, chiarisce Moretti, «non è una polemica, ma la rappresentazione di quello che sta accadendo: dal 25 ottobre a ieri, Fedriga è passato a gridare in piazza “no al dpcm, no alle chiusure” a firmare un’ordinanza che, sulla scia di quel Dpcm, prevede ulteriori misure restrittive. Lo dicevamo da tempo, irrisi e per questo attaccati, che la situazione non era quella che veniva fatta vedere. Questo, nella sostanza, hanno chiesto i 140 amministratori locali a Fedriga: di smetterla di fare il segretario regionale della Lega e di fare il presidente della Regione, nel rispetto istituzionale di Governo ed enti locali. Il resto, sono le polemiche che non ci interessano e che lasciamo volentieri a Fedriga»