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Migranti: Moretti (Pd), la Lega lasci stare le polemiche sul Cara e affronti i problemi della sanità territoriale

pubblicato il 19 novembre 2020

19.11.20 «Mentre la sanità territoriale isontina e non solo, è sempre più in sofferenza di fronte all'emergenza covid, la Lega tenta di distogliere l'attenzione nel modo che gli è più consono: parlare degli ospiti del Cara come untori, evocando zone rosse che non esistono, tentando di scaricare le colpe sul sindaco di Gradisca (che sulla struttura non ha alcuna competenza) e gettando sulla stessa la responsabilità degli operatori contagiati. Ma i contagi sono solo al Cara? Il problema è enormemente più complesso e speculare per polemiche inutili potrà trovare un colpevole, ma non risolverà alcun problema». Lo afferma il consigliere del Pd, Diego Moretti replicando alle polemiche della Lega sul Cara di Gradisca d'Isonzo.
«La gestione della struttura non è in capo al sindaco di Gradisca: eventualmente sarà il Prefetto a prendere le misure più corrette su una struttura ministeriale. Il leghista Bernardis lo sa bene, ma continua a mescolare tutto insieme e dire cose non vere, dimenticando quello che sta accadendo anche fuori dal Cara, sui nostri territori». In più occasioni, l’ultima sei mesi fa, ricorda Moretti, «abbiamo sostenuto la richiesta del sindaco Tomasinsig di prevedere una sorveglianza sanitaria da parte della Azienda sanitaria all’interno della struttura, per operatori e ospiti. Dopo non aver mosso un dito, anziché parlare dei colori delle zone (i quasi 1.200 contagiati odierni ci dovrebbero preoccupare tutti anziché agitare colpevoli e untori) e voler polemizzare inutilmente con un amministratore locale che da subito ha evidenziato problematicità che ora purtroppo sono esplose, questo lascia veramente senza parole. Pensi piuttosto, Bernardis, a ciò che accade da settimane: il tracciamento saltato, il blocco dei ricoveri ospedalieri comunicato da Asugi per gli anziani contagiati delle case di riposo, oppure – conclude Moretti – alle tempistiche di comunicazione degli esiti dei tamponi che ormai sono enormi, o dei cittadini che sono lasciati da soli, senza alcun supporto di fronte alla gestione della pandemia sempre più complessa».