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Morte Lerussi: Bolzonello (Pd), restiamo orfani di una speranza e di un futuro per la nostra comunità

pubblicato il 24 novembre 2020

24.11.20 «Restiamo orfani di una persona in cui vedevamo futuro e speranza, come Partito, come Gruppo, come comunità. Con la scomparsa di Andrea perdiamo una persona stupenda che aveva una nobile passione per la politica con la P maiuscola, che guardava sempre con serietà all'interesse comune e con garbo cercava sempre un confronto, volto al bene della comunità». Con queste parole, il capogruppo del Pd, Sergio Bolzonello, ha voluto ricordare con un intervento in Aula, Andrea Simone Lerussi, collaboratore del gruppo consiliare del Pd, già segretario del Pd di Udine e consigliere provinciale, scomparso ieri all'età di 36 anni.
«Mai avrei pensato di dover intervenire una seconda volta in quest'aula per ricordare un collaboratore del gruppo. Oggi ricordiamo Andrea, ma nei nostri cuori c'è anche Massimiliano Zacchigna, che ci ha lasciato a marzo dello scorso anno» ha detto Bolzonello in Aula.
«Tutti rimpiangiamo Andrea, soprattutto Mariagrazia Santoro che per sette anni e mezzo ha camminato, nei suoi ruoli pubblici, assieme ad Andrea condividendo con lui responsabilità, dubbi, felicità e difficoltà. Andrea era davvero un ragazzo straordinario, il fatto di ricordarlo oggi in quest'Aula è molto significativo: questo luogo lo ha sempre amato e rispettato, come simbolo della vita democratica. Aveva a cuore la democrazia partecipata, il confronto con tutti coloro che tengono al bene comune e delle comunità. Molte volte, anche ultimamente, avevamo parlato proprio di quanto fosse difficoltoso questo confronto soprattutto in momenti difficili come questo. Andrea aveva una professionalità, un garbo e un'attenzione nei confronti dell'approccio con gli altri, con la materia di cui era cultore, che era la politica con la P maiuscola. Da parte sua non c'è mai stata una parola fuori posto, non un'alzata di voce, aveva sempre una risposta a ogni quesito che veniva posto. La sua passione politica e il suo agire erano figli dell'essere distante dalla superficialità di questi tempi, era qualcosa di antico, di un approccio politico importante e serio. Restiamo orfani di una persona nella quale vedevamo una speranza, un futuro di un partito, di una comunità. Per noi Andrea era anche questo, non era solo un collaboratore e basta. A lui e a tanti altri giovani che se sono andati, tutti noi dobbiamo l'impegno di garantire a tutti i giovani la possibilità di diventare il nostro futuro. Infine, fuori dalla veste politica, da padre di due ragazzi che hanno l'età di Andrea, il mio pensiero va ad Andrea da un lato, ma dall'altro va ai suoi genitori che sono coloro che porteranno il peso di questa grande perdita».