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Regione: Gruppo Pd, l'ottusa rincorsa del welfare padano porterà altri problemi

pubblicato il 10 gennaio 2021

TRIESTE 10.01.21 «I nodi arrivano al pettine, ora che la Corte costituzionale ha messo a nudo e dichiarata illegittima, ancora una volta, una norma discriminatoria voluta dal centrodestra, ingiusta per cittadini e dannosa per le imprese del Fvg. L’avevamo detto in maniera chiara, già nella discussione della legge, che si andava incontro a tale esito, per cui è bizzarro sentir dire dal presidente, su una sentenza della Corte che indica un principio base, che verrà mantenuto il principio delle norma impugnata: vedremo a quale altro pasticcio Fedriga andrà incontro, nel perseguire una sbagliata rincorsa al welfare padano». A dirlo sono i consiglieri regionali del Pd commentando la bocciatura da parte della Corte costituzionale della norma introdotta dalla Regione per garantire incentivi alle assunzioni, subordinati al reclutamento da parte delle imprese di lavoratori disoccupati residenti da almeno cinque anni in Friuli Venezia Giulia.
«La Giunta continua a tenere una posizione ottusa, discriminatoria per i lavoratori e dannosa per le imprese, in particolare per quelle che operano nelle zone confinarie con stati esteri e regioni, e che rappresentano un elemento di attrattività per il territorio. Forse sfugge come, in tempi di calo demografico rilevante, non può essere ostacolata in alcun modo la permanenza nel mondo del lavoro di quanti si sono trasferiti, magari con l’intera famiglia, in Fvg, da altre regioni italiane in primis oltre che dall’estero». Infine, concludono, «a livello generale, Fedriga e la sua giunta si dovrebbero preoccupare anche di altre norme non impugnate dal Governo gialloverde, ma che stanno già creando contenziosi sui territori come quella sull’accesso alle case Ater».