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Sanità: Conficoni (Pd), modello Sacile in affanno, Giunta riprenda iniziativa

pubblicato il 06 febbraio 2021

TRIESTE 06.02.21 «Il modello Sacile è fermo al palo e in forte criticità. Oltre all'infelice decisione di riconvertire l'Rsa in reparto covid, regna l’incertezza sui tempi di realizzazione degli interventi strutturali e sul potenziamento di alcuni qualificanti servizi. Così l'annunciato rafforzamento della cittadella della salute liventina sembra essersi perso nella difficoltà generalizzata che da tempo attanaglia la sanità del Friuli Occidentale, esasperando la popolazione locale che paventa l’annessione al Veneto». A denunciarlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della 3ª commissione Salute che attraverso un'interrogazione alla Giunta regionale e in particolare all'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, chiede chiarezza sui tempi degli interventi sul presidio ospedaliero di Sacile.
«Ormai quasi due anni fa la Giunta Fedriga si impegnò a potenziare il polo sanitario di Sacile suscitando delle aspettative che finora sono andate deluse. Per placare le proteste degli amministratori locali scaturite dalla decisione di trasformare l’Rsa in reparto covid, lo scorso ottobre l’assessore Riccardi ha promesso lo stanziamento di ulteriori 3,5 milioni di euro per adeguare i padiglioni nella Cittadella della salute in riva al Livenza. Poi, nella legge di Stabilita? 2021, bocciando un emendamento che avrebbe garantito le risorse, il presidente Fedriga ha assicurato la disponibilità dei fondi. Alle reiterate proteste sul livello di servizio offerto, ora si è aggiunta anche la proposta di referendum per il passaggio di Sacile al Veneto, lanciata da un comitato di cittadini. Un'iniziativa che parte proprio dallo strato critico della sanita? nel distretto del Livenza e in particolare il futuro incerto del presidio ospedaliero di Sacile sul quale vi sono evidenti segnali negativi. Per abbassare la tensione è utile che la giunta faccia chiarezza al più presto, in primis sullo stato di attuazione dei lavori di adeguamento previsti e finanziati con 4 milioni durante la precedente legislatura per aprire h24 il Csm, attivare il Centro polifunzionale per la disabilita?, potenziare l’offerta dei servizi di riabilitazione e aumentare i posti letto per post acuti. Va, comunque, anche precisato quando verrà concretamente assegnato all'Asfo il promesso ulteriore finanziamento di 3,5 milioni di euro».