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Lavoro: Da Giau (Pd), Zml in crisi, intempestiva l’audizione fissata a maggio

pubblicato il 07 aprile 2021

 06.04.21 «Le richieste dei lavoratori di un'azienda in crisi non possono attendere tempi dilazionati, ogni giorno è importante per salvare posti di lavoro e cercare di risolvere una situazione complessa. Dovrebbe essere la politica a seguire i tempi della realtà fuori dal palazzo e non viceversa ed è quindi incomprensibile che per l’audizione sulla situazione della Zml si debba aspettare metà maggio». Commenta così la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau, la decisione dell'ufficio di presidenza della 2ª commissione di fissare nella prima metà del mese di maggio l'audizione degli assessori al Lavoro, Alessia Rosolen e alle Attività Produttive Sergio Emidio Bini, con i vertici della Zml Industries di Maniago, le sigle sindacali e i rappresentanti del territorio.
«Accanto a questo tempo che reputiamo non giustificato, lasciano quantomeno perplessi le dichiarazioni del presidente di commissione, Budai, che pare attribuire alle opposizioni, che hanno chiesto l'audizione, la volontà di condizionare politicamente e ideologicamente la contrattazione. Nel pieno rispetto dei ruoli e delle competenze, senza arrogare alla commissione alcuna possibilità di intervento nel merito della vertenza – spiega Da Giau –, la nostra richiesta nasceva dall'esigenza di dare uno spazio di ascolto ai lavoratori che si sentono particolarmente ignorati in questa fase, così come alle parti datoriali, oltre a quelle politico-amministrative che hanno responsabilità nella gestione della crisi. Prevedere l'audizione tra oltre un mese, quando tutti ci auguriamo che la vertenza possa essere chiusa, appare come chiudere la porta in faccia alle loro richieste. Lo slittamento così in avanti oltre tutto tradisce il regolamento che prevede l'evasione della richiesta di convocazione della commissione (ai sensi dell'art. 35) entro 10 giorni dalla stessa».