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Sanità: direzione PD FVG approva all’unanimità ddl su riforma sanitaria

pubblicato il 25 settembre 2014

"Il Pd Fvg ha sostenuto con forza sin dall'inizio la riforma sanitaria e accompagnato la giunta regionale nella sua realizzazione con un ampio e intenso confronto con i territori. Diamo il nostro pieno sostegno a un provvedimento innovativo e coraggioso, che permetterà al nostro sistema sanitario di continuare a erogare, anche in futuro, servizi di ottimo livello a costi sostenibili, al passo con i tempi e più aderenti alle rinnovate esigenze dei cittadini". Lo afferma la segretaria regionale del Pd Fvg Antonella Grim commentando l'approvazione da parte della Direzione regionale del partito, riunita ieri sera a Udine, al disegno di legge sulla riforma del servizio sanitario della giunta regionale, già approvato dalla Terza commissione consiliare e presto al vaglio del Consiglio regionale. La riunione ieri sera si è aperta con una relazione della segretaria Grim e l'esame del testo del disegno di legge licenziato dalla Terza commissione consiliare, sui quali la Direzione regionale Pd Fvg, durante il dibattito, ha espresso parere favorevole all'unanimità.
"La riforma è necessaria e inderogabile - ha affermato Antonella Grim durante il suo intervento -. Il percorso di accompagnamento non è stato sempre in discesa e in questi mesi ha richiesto un grande impegno da parte del partito su tutto il territorio regionale, ma abbiamo dimostrato di essere capaci di assumerci con orgoglio la responsabilità del cambiamento. La Direzione regionale del Pd Fvg - ha sottolineato - condivide quindi l'impegno del Gruppo consiliare regionale del Pd per l'approvazione del testo della riforma. Continueremo inoltre il lavoro di ascolto e condivisione dei contenuti del provvedimento con i cittadini, le associazioni, i professionisti della salute e le amministrazioni locali".
"Questa riforma - ha evidenziato la segretaria Grim - va sostenuta perché vuole garantire tre condizioni essenziali, coordinando ospedali e territorio: l'omogeneità dell'offerta sanitaria in tutta la regione, anche nelle zone più fragili e periferiche; il rispetto di tutti i requisiti di sicurezza previsti dai protocolli nazionali e internazionali in ogni struttura; la continuità nei percorsi di cura e assistenza ai pazienti sul territorio, anche a domicilio. Ciò si raggiunge - ha osservato Grim - attraverso il potenziamento del ruolo dei Distretti sanitari e dei medici di famiglia, e lasciando agli ospedali, inseriti finalmente in rete, la possibilità di svolgere la loro funzione, che è quella di affrontare i casi acuti e risolvere le situazioni complesse".