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ISEE: in FVG slitta l'applicazione delle nuove regole

pubblicato il 06 marzo 2015

Trieste, 06 mar - In Friuli Venezia Giulia slitta di alcuni mesi l'applicazione dei nuovi criteri previsti per il calcolo dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) 2015, lo strumento di valutazione della situazione economica di una famiglia per ottenere prestazioni o servizi pubblici a condizioni agevolate.
Lo annuncia l'assessore regionale alla Salute e alle Politiche sociali Maria Sandra Telesca precisando che tutti i Comuni e gli Ambiti sono stati invitati a dare continuità ai benefici socioassistenziali fino a quando i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) non saranno riusciti a completare le certificazioni.
Per altri tipi di agevolazioni previste da normative regionali (quali ad esempio acquisto di libri di testo, trasporto scolastico, Carta Famiglia) la Giunta regionale intende portare all'attenzione del Consiglio regionale, già alla prossima seduta del 17 marzo, un disegno di legge (ddl) da approvare con criteri di urgenza per prorogare tutti i benefici in corso. In sostanza, sottolinea Telesca, "non c'è di che preoccuparsi perché non si interromperanno le prestazioni".
In questo contesto non è a rischio nemmeno la misura regionale che consentirà di non far pagare il super ticket alle famiglie meno abbienti. In questo caso peraltro l'agevolazione entrerà in vigore il primo maggio e inoltre, rileva l'assessore, "per averne diritto non occorre presentare il modello ISEE entro quella data, ma semplicemente al primo accesso alle prestazioni sanitarie. Posso quindi immaginare che non tutti gli interessati ne abbiano bisogno subito e dunque i tempi si dilatano".
L'assessore Telesca, in ogni caso, mette anche in evidenza come le criticità legate all'introduzione del nuovo ISEE non riguardano i soli cittadini del Friuli Venezia Giulia ma quelli di tutte le regioni italiane. Ma solo la Regione Friuli Venezia Giulia, insieme a poche altre, ha deciso di intervenire pur non avendo competenza diretta: "perché l'ISEE è regolato da norme nazionali - spiega l'assessore - e perché i CAF si occupano di effettuarne il calcolo a seguito di una convenzione nazionale". In pratica "ci siamo assunti una responsabilità non nostra per evitare che i cittadini incontrino dei disagi".
ARC/PPD