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SanitÓ Isontino: Moretti, sulla Cardiologia valgono le parole del dg Pilati

pubblicato il 26 maggio 2016

TRIESTE (26.05.16). «La risposta odierna del direttore generale dell'Aas 2 Bassa Friulana – Isontina, Giovanni Pilati in merito alla polemica innescata dal sindaco Romoli sull’ipotesi dei cosiddetti “turni alternati” tra Monfalcone e Gorizia in Reparto Cardiologia (che a giugno vedrà selezionato il Primario unico) dovrebbe chiudere ogni polemica – strumentale visto che parla di “roulette russa” – su tale questione». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti, commentando le polemiche sulla Cardiologia nell'Azienda per l’assistenza sanitaria numero 2.
«Agli amici del Pd, Cingolani e Crocetti invece dico che la preoccupazione di perdere la struttura semplice di senologia che opera da tre decenni (allora primi in Regione) con competenza e professionalità all’ospedale di Gorizia è fuori luogo, essendo prevista dalla programmazione regionale e dallo stesso atto aziendale 2016».
Da un colloquio con Pilati di qualche giorno fa, continua Moretti «sono altresì confermate le aperture entro l’estate dei Cap a Grado e Cormons, le assunzioni di tre medici che potenzieranno prima il pronto soccorso di Grado e poi quello di Monfalcone (che nel 2015 ha superato i 30mila accessi), il concorso per il primariato del pronto soccorso di Gorizia, il potenziamento dell’organico di infermieri, di fisioterapisti, così come sulle anatomie patologiche di Gorizia e Monfalcone (in un modello organizzativo che dipenderà dall’ospedale di Trieste) sono previsti interventi di ammodernamento delle attuali strutture».
Infine, conclude il capogruppo Dem, «non fa bene al territorio né ai professionisti che lavorano negli ospedali e sul territorio “sparare” allarmismi senza che vi siano reali e concreti rischi. Vale per tutti il caso dell’ambulanza di fine aprile – con l’inchiesta della Procura in corso – che ha confermato come gli operatori dell’emergenza si siano comportati in maniera assolutamente corretta con il suo corollario di polemiche politiche fatte ad arte senza alcun fondamento».