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Cultura: Martines (Pd), il Sistema bibliotecario del Friuli Ŕ a portata di mano

pubblicato il 01 marzo 2017

UDINE (01.03.17). «La realizzazione di un Sistema bibliotecario del Friuli è a portata di mano, serve però la volontà di arrivare a un accordo sul territorio». A dirlo è il presidente della V commissione regionale Cultura, Vincenzo Martines (Pd), commentando le affermazioni del presidente del Sistema bibliotecario di Udine e dell'hinterland udinese, Gianni Nocent.
«Con l'assessore comunale udinese, Pirone e con lo stesso Nocent, abbiamo condiviso in un'apposita audizione in V commissione regionale Cultura, la necessità di un confronto con l'assessore regionale Torrenti sull'argomento. In quell'audizione, che si è tenuta a fine 2016, abbiamo ottenuto attenzione da parte della Giunta regionale su tre aspetti sostanziali: l'applicazione dei contenuti della legge 23 è slittata di 6 mesi. È stato inoltre chiarito che mantenendo inalterati i contenuti della legge è possibile da subito unire i sistemi bibliotecari che fanno capo alle Uti friulane, creando da subito il Sistema bibliotecario del Friuli. Questo è dunque già possibile senza snaturare la legge. Non è obbligatorio prevedere prima il sistema delle Uti e dopo quello delle biblioteche, ma è possibile scavalcare questo passaggio costruendo subito un sistema territoriale del Friuli. Questo implica che ci deve essere la volontà di accordarsi sul nostro territorio, peraltro palesata dagli stessi interessati, di stare in un unico sistema». Infine, conclude Martines, «sarebbe un grande esempio di cultura diffusa, perché vorrebbe dire che un cittadino potrebbe concretamente accedere al servizio in una qualsiasi biblioteca del nostro territorio. Con l'assessore Torrenti è stato chiarito che i bandi prevederanno un sistema premiale quando è una rete a presentare la domanda, dando valore alla scelta di stare insieme».