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SanitÓ: Bagatin, su vaccini nessuna coercizione, puntiamo a informazione consapevole delle famiglie

pubblicato il 17 marzo 2017

TRIESTE (17.03.17). L'obiettivo è quello di raggiungere una copertura vaccinale del 95 per cento e il metodo per raggiungere tale risultato è puntare al dialogo e all’ascolto su basi scientifiche, informate e consapevoli. È in sintesi la linea decisa dal Comitato ristretto della 3ª commissione Salute, incaricato di analizzare due interventi normativi relativi alla questione delle vaccinazioni e in particolare sul calo delle coperture vaccinali.
Su tale tema, testimonia la vicepresidente della III commissione Renata Bagatin, che presiede il comitato, «ho registrato grande attenzione da parte dei cittadini, ne sono testimonianza le audizioni che si sono tenute in commissione, ma anche le numerose e appassionate lettere e e-mail giunte ai consiglieri regionali. Pertanto – continua – ritengo doveroso informare i cittadini sul percorso che il comitato ristretto ha deciso di intraprendere per arrivare a una soluzione che garantisca la tutela della salute, la consapevolezza rispetto a misure di prevenzione quali i programmi vaccinali e quindi l’accesso alla migliore informazione possibile». L’esigenza di tutela della salute, rende noto Bagatin, «impone di avere una copertura vaccinale del 95%, lo indica l’Organizzazione mondiale della sanità sulla base di evidenze scientifiche consolidate e lo indica anche il nuovo Piano nazionale vaccinale. Ferma restando la competenza statale riguardo all'obbligatorietà dei vaccini, la Regione e i Comuni possono agire sull’organizzazione dei servizi vaccinali e, come dimostrano alcune recenti sentenze del Tar, sui requisiti per l’accesso ai servizi educativi e ricreativi pubblici e privati e in particolare l’aver assolto gli obblighi vaccinali».
Proprio al fine comune di raggiungere un’alta copertura vaccinale consapevole, continua Bagatin, «maggioranza e opposizione nel comitato ristretto hanno convenuto di “lavorare alla redazione di una nuova proposta di legge che prevede il potenziamento dell’informazione ai cittadini, la comunicazione e altresì la formazione degli operatori. L’idea è quella di ricercare un’adesione volontaria, consapevole e convinta alle vaccinazioni». Inoltre, al fine di monitorare la situazione si potrà prevedere l’obbligo di presentare il libretto vaccinale (anche nel caso di mancata vaccinazione) così che le autorità sanitarie sappiano dove intervenire in caso di emergenza.