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Lavoro: Agnola, sbagliata decisione di eliminazione voucher

pubblicato il 17 marzo 2017

TRIESTE (17.03.17). «L'eliminazione dei voucher pone dei problemi per alcuni settori particolari dell'economia, creando un danno al lavoro regolare. Parliamo di attività stagionali, con sensibili variazioni quantitative di lavoro, attività non programmabili, ma anche le famiglie che si avvalgono di colf, babysitter e collaboratori domestici. Positiva invece l'azione del governo regionale con le sue politiche, a partire dal Progetto Pipol che favorisce l'occupazione e l'inserimento graduale nel mondo del lavoro». A dirlo è il consigliere del Pd, Enio Agnola, vicepresidente della 2ª commissione (Attività economiche).
«La decisione del governo è sbagliata in quanto elimina completamente uno strumento senza sostituirlo con altre opportunità introducendo solo una norma transitoria per l'uso dei voucher già emessi».
Secondo il consigliere del Pd «gli abusi sull'uso erano di fatto già stati sterilizzati con l'introduzione dell'obbligo di comunicare agli istituti entro un'ora prima dell'inizio del lavoro la durata del rapporto e quindi si evitava sia il lavoro nero, sia il sottopagamento della prestazione». E ancora, continua Agnola, «i voucher hanno rappresentato soprattutto per i giovani un'occasione pressoché unica di prendere contatti con il mondo del lavoro; per disoccupati e cassaintegrati una possibilità uscire da situazioni di assistenzialismo e per le imprese una forma sicura di far fronte ad esigenze lavorative occasionali e non prevedibili». Certamente aggiunge «andavano tolti solo per le attività a forte rischio di infortuni, ora il rischio è quello di creare problemi sia alle famiglie che alle imprese e di ricorrere a lavoratori non in regola. Il sistema dei voucher, soprattutto dopo le modifiche dell'ottobre scorso, aveva rappresentato una delle forme di avvicinamento dei giovani al lavoro, così come le politiche avviate dalla nostra Regione che è stata una delle prime ad avviare "Garanzia Giovani" con il progetto "Pipol" che ha consentito a migliaia di ragazzi della nostra Regione di avvicinarsi al mondo del lavoro».