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Lavoro: Moretti, Pezzetta (Cgil) gioca allo scaricabarile su questione voucher

pubblicato il 07 aprile 2017

TRIESTE (07.04.17). «Gioca allo scaricabarile, attribuendo alla politica tutte le colpe del vuoto normativo sul lavoro accessorio. Finge di ignorare che soltanto un mese fa, mentre il Parlamento tentava di apportare i necessari correttivi alla normativa sui voucher, Maurizio Landini chiedeva a gran voce di fissare la data del referendum per abolirli e Susanna Camusso, con toni categorici, bocciava le proposte di modifica del Governo perché contrarie alla drastica soluzione dell’abrogazione definitiva. Come si fa a ragionare con toni e contenuti così viziati dall’ideologia?». A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti, in replica alle affermazioni del segretario della Cgil Fvg, Villiam Pezzetta con le quali criticava le mozioni consiliari che promuovono l’introduzione in tempi brevi di nuovi strumenti sostitutivi per regolare le forme di impiego saltuario. «Con l’abolizione dei voucher – continua Moretti – il Governo ha commesso un errore politico, cedendo alla demagogia o all’emotività su una questione fondamentale come il lavoro. Questa reazione, però, non si sarebbe mai verificata, se la Cgil avesse collaborato al varo di una legge volta a evitare gli abusi che, pure, si sono verificati. Si è invece preferito utilizzare la minaccia referendaria come clava politica per mettere all’angolo lo stesso Governo e alimentare divisioni nel paese, provocando la cancellazione di uno strumento di retribuzione che ha dato risposta a particolari situazioni e settori dell’economia, favorendo i giovani in cerca di un primo impiego e l’uscita di disoccupati e cassaintegrati dal cronico assistenzialismo. A Pezzetta voglio ricordare che, senza una normativa sostitutiva, si ritorna alle prestazioni in nero. È questo il suo obiettivo?».