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Lavoro: occupazione in crescita, sfiora quota 500mila. Domani un convegno a Gorizia

pubblicato il 19 aprile 2017

GORIZIA (19.04.17). La situazione occupazionale e le azioni della Regione a sostegno del lavoro sul territorio regionale. Sono i temi che verranno affrontati in occasione del convegno “Politiche attive del lavoro e occupazione in FVG” che il gruppo consiliare del Pd Fvg ha organizzato a Gorizia, domani alle 18 al Palace Hotel in corso Italia 63. Dopo i saluti introduttivi dell'assessore regionale al Lavoro, Loredana Panariti, sarà il ricercatore dell'Ires Fvg, Alessandro Russo a illustrare gli ultimi dati sulla situazione occupazionale, mentre si concentrerà sulle politiche regionali il consigliere regionale del Pd, Franco Codega, presidente della VI commissione Lavoro. A moderare l'incontro sarà il capogruppo del Pd, Diego Moretti che anticipa lo scopo del convegno: «Vogliamo favorire una riflessione obiettiva sullo stato dell’occupazione nazionale e regionale dopo i cambiamenti legislativi intervenuti con l’entrata in vigore del jobs act. Non è nostra intenzione fare propaganda politica, né esaltare le improbabili virtù taumaturgiche della riforma sul diritto del lavoro approvata dal Governo Renzi, ma non possiamo ignorare i segnali positivi che provengono dal contesto occupazionale, cedendo alle sentenze politiche superficiali che, da più parti, vogliono archiviare questa riforma nella rubrica dei fallimenti governativi». Nel corso del convegno Russo illustrerà dunque l’andamento in recupero dell’occupazione nel Friuli Venezia Giulia, dove il numero di occupati, nel 2016, si è attestato su 498.600 unità, 3.100 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Con riferimento al tempo indeterminato, i rapporti di lavoro stipulati nel 2016 rimangono ancora nettamente superiori a quelli antecedenti alla legge di riordino del governo Renzi (18.027 contro i 13.603 del 2014, +4.424). Rispetto al 2015 si registra altresì un calo provocato dalla prevista riduzione degli incentivi pubblici alle imprese per l’abbattimento dei contributi previdenziali (-12.738). «Per ora – conclude Moretti – il jobs act continua a sortire un impatto positivo sulla domanda occupazionale delle aziende regionali, come dimostra il fatto che la somma delle assunzioni e stabilizzazioni a durata indefinita supera il numero delle cessazioni (+1.100 contratti)».