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Mediocredito: Liva, risanamento possibile per la tenuta del sistema economico regionale

pubblicato il 29 maggio 2017

TRIESTE (29.05.17). «La situazione di Mediocredito è risolvibile, ce la possiamo ancora fare con un sacrificio economico importante, 54 milioni in tutto, ma affrontabile grazie al solido bilancio regionale. Dunque ricapitalizzazione, nuovo partner industriale nell'assetto societario e ridefinizione della mission della banca pubblica. In una Regione Speciale come la nostra il tema della fiscalità e dunque della tenuta del tessuto economico e delle rivenienti entrate tributarie assume un valore e una strategicità ancora più rilevante che ci sprona a intervenire. Altre strade non ci costerebbero meno, anzi, e aprirebbero scenari ancor più penalizzanti per il nostro sistema regionale». A dirlo è il presidente della I commissione Bilancio, Renzo Liva (Pd) relatore del ddl 214 “Norme urgenti in materia di finanze”, approvato oggi dal Consiglio regionale (24 si, 5 no, 10 astenuti).
Secondo Liva, «il sostegno finanziario riporterà gli indicatori patrimoniali della Banca a un livello adeguato che renderà, dunque, possibile concludere la cessione dei crediti in sofferenza a un operatore specializzato in un quadro di continuità aziendale futura».
Nel suo intervento in Aula, Liva ha sottolineato inoltre il ruolo dell'Istituto: «Non credo che nella nostra Regione il ruolo delle banche come prestatrici di denaro sia percentualmente inferiore rispetto al contesto nazionale, se non per lo spazio rilevante coperto dalla nostra Banca che nel 2016, sotto le varie forme e canali, ha comunque erogato nuovo credito alle imprese per 227 milioni annoverando 3.200 imprese clienti».