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Regione, Moretti: Tondo e Fedriga falsificano la storia

pubblicato il 09 luglio 2017

Trieste (09.07.17). "Tondo si armi di scalpello e mazzuolo e cominci a incidere da sé i capitoli della sua agiografia: non ne troverà altri che faranno l'elogio della sua presidenza, forse neppure nel centrodestra che, se avesse apprezzato il buon lavoro e la sua leadership, l'avrebbe già ricandidato per il 2018". A dirlo è il capogruppo del Pd, Diego Moretti replicando alle affermazioni di Renzo Tondo. "I cinque anni della giunta Tondo sono stati una palude immobile per i veti incrociati tra FI e Lega: tutti hanno fatto finta che la tempesta della crisi non fosse già arrivata e non hanno messo in atto uno straccio di misura per contrastarla. Non dimentichiamo Renzo Tondo che nel 2009 tuonava 'la riforma del sistema sanitario è centrale' e a fine legislatura, avendo assunto anche la delega alla Salute, teneva ancora nel cassetto la riforma senza osare proporla. Non dimentichiamo la riforma degli enti locali, annunciata sulla scia del commissariamento delle Comunità Montane, e mai nemmeno abbozzata (ricordiamo invece l’abrogazione ideologica della Legge Iacop fatta al momento del suo insediamento). Non dimentichiamo gli annunci rivoluzionari fatti in Consiglio regionale a dicembre del 2011, ai quali non è  seguito nulla". E ancora, prosegue Moretti, "tralasciamo l'irrilevanza della nostra regione a livello nazionale e internazionale, le foto e i patti con coloro che ci volevano inglobare nella Macroregione del Nord, il 'fasin di bessoi' per la terza corsia rivendicato come fosse un merito che, se perseverato, non avrebbe portato a nulla di concreto. Tralasciamo tutto, ma almeno - conclude il capogruppo dem - non falsifichiamo il recente passato, e sia chiaro a ognuno che il centrodestra di oggi ricalca quell'esempio: è sicura promessa di non fare nulla. Fedriga invece, quando parla di Regione che promuove un conflitto istituzionale con i Comuni (riferendosi al ricorso contro il Comune di Monfalcone sull’uscita di questo dall’Uti), sa bene di dire una cosa non vera, perché tutti ricordiamo che sono stati per primi i comuni a guida Lega Nord e centro-destra a spostare il confronto politico nelle aule dei tribunali, ricorrendo al TAR sulla legge 26/2014 e ad iniziare un conflitto istituzionale – questo sì - contro la Regione senza precedenti nella storia del Friuli Venezia Giulia. Forse Fedriga, prima di parlare, farebbe bene a ripassare un po’ di storia della nostra regione e a rileggere i giornali di questi ultimi tre anni".