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Legge sul gioco: Cremaschi, Sibau non distingue gli interventi per l'occupazione da quelli a carattere ludico

pubblicato il 12 luglio 2017

TRIESTE (12.07.17). «Per quanto riguarda il binomio giovani – occupazione la Regione sta investendo in canali paralleli rispetto a quelli previsti dalla proposta di legge sul gioco (illustrata oggi in VI commissione), che evidente che il collega Sibau non conosce nonostante ciò non si concilii con il suo ruolo di consigliere che dovrebbe essere per lo meno a conoscenza delle differenze tra un intervento sociale e uno orientato all'occupazione». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Silvana Cremaschi, relatrice di maggioranza della proposta di legge 210, “Norme per la promozione del diritto al gioco”, replicando alle critiche del collega Sibau (Ar).
«A Sibau è probabilmente sfuggita la mole di lavoro fatta da questa maggioranza e dall'assessore Panariti in tema di giovani e occupazione. Da anni la Regione sta portando avanti il Piano integrato di politiche per l'occupazione e il lavoro (Pipol) che si compone di Garanzia Giovani (per i giovani fino ai 29 anni), Progetto Occupabilità (per i disoccupati o sospesi dal lavoro). Riferendoci solamente al 2016, le misure messe in campo dall'Amministrazione regionale a favore dell'occupazione e dell'inclusione sociale sono state quasi 25mila a fronte dei 17mila dell'anno precedente. Le risorse predisposte superano nettamente i 100 milioni, con 69 milioni di euro messi a disposizione delle politiche di occupazione, 15 milioni per la lotta alla povertà e per l'inclusione sociale nonché 30 milioni per l'istruzione e la formazione. Altro che ping pong e cineforum, attività queste, ricordo a Sibau, che sono comunque utili in altri contesti. Anche lui è caduto, come succede a molti suoi colleghi di opposizione, nel facile gioco di banalizzare ogni cosa e riportare alla bassa retorica secondo la quale è tutto sbagliato».