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Legge sul gioco: Cremaschi, puntiamo alla promozione del diritto a star bene

pubblicato il 12 luglio 2017

TRIESTE (12.07.17). «Con la proposta di legge sul gioco illustrata oggi in VI commissione vogliamo promuovere il diritto a star bene attraverso il gioco, sostenendo anche manifestazioni pubbliche a carattere ludico, motorio e ricreativo». A dirlo è la consigliera regionale del Pd, Silvana Cremaschi, relatrice di maggioranza della proposta di legge 210, “Norme per la promozione del diritto al gioco e all’attività ludico-motoria-ricreativa” che vede come primo firmatario il collega Vincenzo Martines (Pd).
«La proposta di legge depositata in Consiglio regionale – spiega Cremaschi – intende rappresentare un'integrazione degli interventi legislativi compiuti nella presente Legislatura in tema di attività sportive, andando a stabilire, in uno specifico ambito, quello del diritto al gioco, regole finalizzate a valorizzare il movimento e le attività ludiche, quindi le attività motorie e ludiche distinte dallo sport agonistico e prettamente competitivo, per evidenziarne soprattutto gli aspetti educativi, di cittadinanza, di benessere individuale e collettivo. La legge inoltre permette di fornire una risposta e un riconoscimento alle richieste degli operatori che quotidianamente garantiscono l’effettività di tale diritto ai nostri concittadini». Questi sono i principi ai quali si ispira la proposta, sostiene Cremaschi: «costruire cittadinanza, lavorare sulla prevenzione, contrastare la solitudine, mettere in atto azioni positive insistendo sulla opportunità di proposte rivolte allo “star bene” di bambini, a giovani e meno giovani».
Replicando alle osservazioni del centro destra Cremaschi evidenzia che «evidentemente a qualcuno interessa di più continuare a enfatizzare gli aspetti negativi della vita sociale delle persone, piuttosto che costruire risorse per azioni propositive; non ne posso più – dice cremaschi – di appelli “contro”, di mozioni e proposte di legge che alimentano la sfiducia degli uni contro gli altri, che dipingono un mondo in cui i vicini di casa sono potenziali possibili delinquenti, di cui diffidare, da cui difendersi. Gli studi sociologici ci dicono con chiarezza che le misure più efficaci di contrasto alle dipendenze, al gioco d’azzardo, alla delinquenza giovanile, al disagio sono proprio le azioni di sistema volte a costruire opportunità di socializzazione, di movimento, di valorizzazione degli aspetti positivi delle persone; questo vogliamo costruire per i nostri figli».