Conficoni su Tamponi - Emergenza Coronavirus
PORDENONE 18.04.20 «L'indagine avviata dall'Asfo, a seguito dei contagi in un reparto covid free dell'ospedale di Pordenone, è un fatto positivo. Ma sulla gestione dei tamponi serve assoluta chiarezza: se da una parte Fedriga afferma la necessità di ripetere i test, dall'altra, una comunicazione interna all'Azienda dice il contrario, ne basta solo uno. Qui non siamo di fronte a una strumentale o inutile polemica, ma alla necessità di delucidare l’opinione pubblica su quella che sembra una preoccupante differenza di impostazione nella lotta al covid19». A dirlo è il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, componente della commissione Salute, evidenziando che «una direttiva interna all'Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo), datata 10 aprile e rivolta ai diversi dirigenti medici, comunica la decisione “in condivisione con la Direzione Sanitaria, di ridurre ad un solo tampone la diagnostica di infezione Covid riservando solo in casi molto selezionati a elevato sospetto la necessità di eseguire ulteriori indagini (preferibilmente TC-torace e broncoscopia)”». Secondo Conficoni, «il fatto che il presidente della Regione, Fedriga abbia più volte pubblicamente indicato la necessità di ripetere i tamponi (comunicando contestualmente un'attendibilità di circa il 70 per cento), non può che far sorgere legittime e doverose domande e preoccupazioni. La politica è a conoscenza delle indicazioni che vengono date sui territori? C'è dialogo e coordinamento?». Infine, conclude Conficoni, «resta un ultimo dubbio legato ai tamponi: in commissione salute l’assessore ha dichiarato che quotidianamente la Regione è in grado di processarne 3.000. Nel mese di aprile, però, in media è stato comunicato l’esito di soli 1.300 tamponi al giorno, meno della metà di quanto affermato».