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COSOLINI: relazione di minoranza sul Disegno di legge n. 140

pubblicato il 22 luglio 2021

Relazione di minoranza sul Disegno di legge n. 140 Rendiconto generale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia per l’esercizio finanziario 2020
 
 
Egregio Presidente, Gentili Colleghe e Colleghi,
il risultato numerico che emerge dal Disegno di Legge sul Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2020 rappresenta certamente un fattore sorprendentemente positivo per la comunità regionale. Non tanto come dimostrazione di efficienza e efficacia dell’operato della politica e della macchina burocratica regionale, quanto come basamento per la rinascita e ripartenza della vita economico-sociale regionale.
Tenuto in debito conto che l’anno 2020 è stato uno dei peggiori a livello mondiale e che quindi anche la nostra regione ha subito le conseguenze negative dell’emergenza sanitaria e della conseguente crisi economica che ne è scaturita, sia in termini di caduta di produzione e servizi, sia come caduta di aspettative e qualità di vita dei nostri concittadini, non si può non riconoscere che un giudizio di merito sulle azioni del governo regionale è fortemente fuorviato dalle necessità di interventi emergenziali in certi settori che purtroppo si sono verificate già nei primi mesi dell’anno e via via ampliate successivamente.
Pertanto, risulta assai arduo poter valutare i risultati raggiunti dall’amministrazione regionale rispetto al programma di interventi e finanziamenti che si era data con la legge di stabilità 2020-2022.
Ovviamente, a causa dell’emergenza sanitaria, gli sforzi maggiori a livello regionale si sono concentrati nel comparto socio-sanitario e a seguire su alcuni settori dell’economia regionale che al tempo sembravano i più colpiti dallo stallo conseguente alle misure di restrizioni adottate al livello internazionale e nazionale.
Diversi provvedimenti adottati durante l’anno 2020, sia sul piano economico che socio-sanitario, sono stati approvati anche con il concorso e l’appoggio delle forze di opposizione a dimostrazione del fatto che il momento era tale e difficile da giustificare una presa d’atto collettiva per un tentativo di tenuta e rinascita condivisi.
Di conseguenza diverse azioni previste dal governo regionale sono rimaste in stand-by in attesa di una normalizzazione della situazione.
Vale la pena di ricordare che diverse altre azioni mese in campo con la condivisione anche delle forze di minoranza, hanno trovato pure il sostegno dagli interventi e delle misure emergenziali a livello statale che, assicurando importanti risorse e mezzi, hanno permesso durante l’anno 2020 e nel successivo 2021 una sostanziale tenuta del sistema socio-sanitario regionale.
In questa sede si intende perciò rimarcare come da un lato la Regione ha dovuto far fronte ad una situazione emergenziale non preventivabile dovendo rivedere le proprie priorità di intervento, e dall’altro che senza l’aiuto statale e la solidarietà nazionale non ci saremmo trovati nella situazione attuale sicuramente meno drammatica di un anno fa, allorquando il Gruppo del PD, a fronte di risorse disponibili e spendibili per quasi 100 mln provenienti dall’avanzo 2019, propose con forza di utilizzarle per sostenere il sistema socio-economico regionale con provvedimenti che facessero circolare risorse in un momento difficile e in parte riuscendo a convincere la maggioranza a non adottare decisioni troppo prudenti.
Oggi possiamo dire senza paura di smentita che avevamo ragione nell’affermare che era doveroso già un anno fa prendere decisioni per agire subito, certo con i limiti della situazione data, ma senza indugiare in atteggiamenti troppo attendisti immettendo così nel sistema regionale risorse fresche disponibili che avrebbero sicuramente aiutato maggiormente certi comparti all’epoca in grave difficoltà.
Ora ci ritroviamo con un forte avanzo da poter utilizzare, in parte frutto dell’attendismo del governo regionale e in parte grazie agli interventi di ristoro del governo nazionale che ha riconosciuto le difficoltà delle regioni e delle autonomie locali, ma che comunque, vale la pena di ricordare, con i suoi provvedimenti ha aumentato il debito nazionale complessivo.
Si tratta perciò di fare scelte per il bene della comunità regionale spendendo al meglio le enormi risorse certificate dal Rendiconto 2020 che si caratterizza come il più cospicuo degli ultimi 10 anni.
Per una pubblica amministrazione non è certo motivo di vanto chiudere l’esercizio con un forte utile come può esserlo per un’azienda privata, e non lo è nemmeno per le Aziende sanitarie regionali che hanno chiuso il consuntivo 2020 tutte in utile. Soprattutto per il settore socio-sanitario il 2020 è stato un “annus horribilis”, ma anche qui senza l’intervento statale non avremmo potuto cavarcela. Ma gli utili delle aziende sanitarie regionali dell’anno 2020 non sono dovuti solo al ristoro statale sulle maggiori spese sostenute a causa del covid. Ci sono anche altre spiegazioni alla base della apparente positiva performance che certo confidiamo di affrontare nelle opportune sedi di discussione magari anche raffrontando il 2020 con l’andamento dell’annualità in corso come già chiesto a suo tempo dalle forze di opposizione.
Se a questo punto, per i meriti più disparati, disponiamo di risorse abbondanti e per alcuni inaspettate, non facciamoci trovare impreparati e includenti.
Almeno cerchiamo di impiegare al meglio e in tempi celeri questa forte disponibilità affrontando in modo serio e costruttivo il successivo provvedimento legislativo di assestamento. Le forze di opposizione anche in questa occasione sapranno dare il proprio contributo di idee e proposte.
 
Roberto Cosolini
Allegato: relazione di minoranza DDL 140