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SHAURLI: Rifugio Guido Corsi di Tarvisio (UD): cosa fa la Regione

pubblicato il 27 maggio 2019

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

Oggetto: Rifugio Guido Corsi di Tarvisio (UD): cosa fa la Regione

Preso atto delle notizie apparse anche sulla stampa locale rispetto alla chiusura ormai dallo scorso autunno del rifugio Corsi in comune di Tarvisio;
Considerata l'importanza del rifugio sia dal punto di vista storico (fu inaugurato solennemente nel giugno del 1925 e intitolato al capitano degli alpini Guido Corsi) sia dal punto di vista naturalistico ed escursionistico, posizionato a quota 1.876 metri, al centro di un anfiteatro circondato da pareti di elevatissimo interesse alpinistico;
Rilevato l'assoluto interesse turistico del rifugio, con una capacità ricettiva di 70 posti letto, molto frequentato da escursionisti e alpinisti provenienti da Austria, Slovenia e Croazia;
Attesa la situazione di degrado in cui versa attualmente il Corsi, in particolare per i danni causati dagli eventi atmosferici del 2013 e dalla tromba d'aria del dicembre 2017, che ha divelto ed asportato la copertura della falda sud del tetto;
Considerata la necessità di intervenire strutturalmente sull'edificio, essendo necessari rinforzi antisismici ai piani ed al sottotetto, sostituzione di pareti portanti in legno con altre in muratura, revisione di travi portanti di solai e del tetto, nonché interventi nei servizi igienici e negli spazi a disposizione di cucina e sale di ristorazione e nel ricovero invernale;
Considerato che la proprietà del rifugio è della Società alpina delle Giulie, sezione di Trieste del Club Alpino Italiano, che ha lanciato un appello a istituzioni pubbliche, Regione, enti, fondazioni e privati per farlo ritornare operativo;
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere interroga il Presidente della Giunta e l'Assessore regionale competente per sapere come la Regione intende rispondere all'appello della proprietà per salvare il rifugio Guido Corsi.

Cristiano Shaurli


Trieste, 27 maggio 2019