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CONFICONI: Privatizzazione sanità regionale e salvaguardia dei lavoratori

pubblicato il 22 febbraio 2019

INTERROGAZIONE
 
Oggetto: “Privatizzazione sanità regionale e salvaguardia dei lavoratori”.
 
Il sottoscritto Consigliere regionale,
PRESO ATTO che nelle Linee  di gestione della sanità regionale, approvate dalla Giunta regionale con delibera n. 2514 del 28 dicembre 2018, è previsto un taglio netto della spesa sanitaria regionale, relativamente al personale, di circa 9 milioni di euro, come imposto dalla norma nazionale in presenza di aziende sanitarie che chiudano il bilancio in perdita;
RICORDATO che l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 5 “Friuli Occidentale” ha chiuso l’esercizio di bilancio 2017 con un avanzo pari a 3 milioni 400 mila euro, rispetto alle perdite di esercizio delle altre Aziende di Assistenza Sanitaria regionali;
CONSIDERATO che il taglio determinerebbe un possibile mancato rinnovo per circa 180 contratti a termine fra medici, infermieri, Oss e amministrativi;
RILEVATO a mezzo stampa che una possibile ipotesi è quella di esternalizzare i punti di primo soccorso di Maniago e Sacile, nonché le Residenze assistiti anziani di San Vito, Azzano Decimo e Maniago, nonché il possibile appalto della casse ospedaliere per i cittadini;
PRESO ATTO che l’assemblea dei sindaci ha espresso forte contrarietà all’esternalizzazione di tali strutture, soprattutto sui servizi alla persona;
Tutto ciò premesso,
INTERROGA
la Giunta regionale e l’assessore competente in materia per avere rassicurazioni che non si voglia iniziare un percorso di progressivo esternalizzazione e privatizzazione del servizio sanitario locale a discapito dei livelli qualitativi del servizio e, al contempo, tutelare i lavori impegnati, a tempo determinato, nelle strutture del servizio sanitario pubblico regionale.

Nicola Conficoni 
 
Pordenone, 22 febbraio 2019