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MORETTI: a quando l’applicazione dell’Accordo Stato/Regioni del 22 febbraio 2018 per garantire, tramite il CRUA di Monfalcone, la sorveglianza sanitar

pubblicato il 30 agosto 2019

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

Oggetto: a quando l’applicazione dell’Accordo Stato/Regioni del 22 febbraio 2018 per garantire, tramite il CRUA di Monfalcone, la sorveglianza sanitaria degli esposti amianto?
 
Il sottoscritto Consigliere regionale,
PREMESSO che in data 22 febbraio 2018 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, ha espresso l’intesa sull’adozione del protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti all’amianto (così come formulato nel 2018 dal Ministero della salute) di cui all’intesa del 13 novembre 2014 relativa al “Piano nazionale della prevenzione 2014-2018”, finalizzata a conseguire i macro obiettivi 2.7 “Prevenire gli infortuni e le malattie professionali”, e 2.8 “Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute”;
RICORDATO che la risoluzione del Parlamento europeo del 14 marzo 2013 raccomanda l’adozione di misure, nella prospettiva di eliminare tutto l’amianto esistente, volte a promuovere e sostenere tanto la ricerca nell’ambito delle alternative ecocompatibili quanto le tecnologie che se ne avvalgono;
VISTI i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 - per la parte sulla sorveglianza sanitaria della popolazione di lavoratori ex esposti a cancerogeni e sostanze chimiche/fisiche - e del 3 marzo 2017 sull’identificazione dei sistemi di sorveglianza e dei registri di mortalità, di tumori e di altre patologie;
ATTESO che il protocollo serve ad attuare il controllo sanitario dei lavoratori ex esposti all’amianto e i suoi contenuti sono da considerarsi minimi perché le Regioni possono integrarli, nel rispetto dell’intesa, e nel caso abbiano già approvato un proprio Piano Regionale Amianto esso deve essere adattato ai contenuti dell’intesa qualora fosse disallineato, e prevede che l’INAIL invii i nominativi dei lavoratori ex esposti amianto cui è stata rilasciata la certificazione ai sensi del decreto 27 ottobre 2004, ed anche i nominativi che hanno solo presentato domanda, alle ASL locali o ad altre strutture sanitarie per il tramite della Regione;
PRESO ATTO che nella nostra Regione è operante presso il Presidio Ospedaliero di Monfalcone il CRUA - Centro Regionale Unico Amianto - proprio per garantire agli ex esposti amianto una specifica sorveglianza sanitaria valida e professionale;
RILEVATO come lo stesso CRUA non ha tuttora accesso ai dati inviati dall’INAIL nel rispetto del citato Accordo Stato/Regioni del 22 febbraio 2018, fondamentali per attivare i controlli mirati e applicare il protocollo di cui sopra;
SOTTOLINEATO che con delibera 1683 del 14 settembre 2018 la Giunta regionale rimodulava le attività del 2018 e approvava la proroga al 2019 del Piano regionale della prevenzione, il quale al Programma XII “Ambiente e salute: facilitare una migliore qualità dell’ambiente e del territorio, secondo il modello “Salute in tutte le politiche” riporta:
<<Assicurare la disponibilità (alla Direzione Centrale Salute ed al CRUA) dei dati sui soggetti attualmente esposti, secondo le relazioni annuali compilate dalle ditte di bonifica. Programmare iniziative di informazione. Anno 2019
Nel 2019 le Aziende Sanitarie continueranno a trasmettere i dati sui soggetti attualmente esposti alla Direzione Centrale Salute e al Centro Regionale Unico per l'amianto in base alle relazioni annuali compilate dalle ditte di bonifica utilizzando il MeLa Amianto. Proseguiranno inoltre le attività di diffusione dei dati e l'informazione alla popolazione.>>
Tutto ciò premesso,
INTERROGA
la Giunta regionale per sapere quanto bisognerà ancora aspettare per vedere applicato nella nostra Regione l’accordo Stato/Regioni del 22 febbraio 2018, con l’invio degli elenchi dei lavoratori ex esposti amianto al CRUA, così da permettere la prevista sorveglianza sanitaria.
 
Diego Moretti
 
Trieste, 30 agosto 2019