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Fondi destinati alla sanità e appropriatezza di servizi e prestazioni nell’intero territorio regionale

pubblicato il 13 dicembre 2013

ORDINE DEL GIORNO N. 10 Collegato al disegno di legge n. 25 "Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale (Legge finanziaria 2014)"
 
Presentatori: LAURI, SHAURLI, PAVIOTTI, GRATTON, EDERA, ROTELLI, CODEGA
 
Oggetto: Fondi destinati alla sanità e appropriatezza di servizi e prestazioni nell’intero territorio regionale.
 
Preso atto che la Legge Finanziaria 2014 deve fare i conti con un drastico calo delle entrate e che ciò comporta inevitabilmente dei tagli alla spesa;
Preso atto altresì che la succitata minore capacità di spesa è ulteriormente aggravata dagli impegni di armonizzazione dei bilanci che ci imporranno anche in futuro -recente sentenza della Corte Costituzionale e alle prescrizioni della Corte dei Conti- di rimandare all’assestamento di bilancio l’utilizzo non vincolato dell’avanzo di amministrazione;
Preso atto che, nonostante lo sforzo di concentrare i tagli in quasi tutte le altre finalità del bilancio, quelli maggiori in valore assoluto insistono sui settori sanitario e sociale;
Considerato tuttavia che, come sopra detto, la partita degli investimenti come anche quella del rimpinguamento di alcuni capitoli di spesa strategici quali quelli della sanità e del sociale saranno di fatto rinviate all’assestamento di bilancio;
Preso atto che, i finanziamenti per l’attività degli enti del servizio sanitario regionale (spesa di parte corrente pari a 2.085,3 milioni -contro i 2.175 del 2013-) sono ripartiti in misura parzialmente innovativa con l’applicazione dei costi standard oltre che storici e che ciò ha comportato una riduzione non lineare fra le diverse aree del territorio in ragione dell’applicazioni di tali nuovi e più oggettivi criteri di misurazione;
Considerato che l’Amministrazione regionale si pone l’obiettivo condivisibile di garantire servizi essenziali di pari livello in tutto il territorio regionale ma che questo obiettivo deve essere conseguito con interventi di razionalizzazione della spesa e senza intaccare l’attuale livello di prestazione dei servizi; tenendo conto delle peculiarità demografiche, ambientali e di contesto che caratterizzano ciascuna area vasta; 
Rilevato che, dalla lettura delle Linee per la Gestione del Servizio Sanitario Regionale si evince come i tagli non insistano omogeneamente sull’intero territorio regionale;
Evidenziato dunque che la riduzione, alimenta preoccupazioni circa il mantenimento degli attuali livelli dei servizi e delle prestazioni all’interno di ciascuna area vasta;
 
tutto ciò premesso,
 
si impegna la Giunta ad utilizzare le eventuali risorse aggiuntive nelle prossime variazioni di bilancio per rifinanziare pro quota  il SSR nel suo complesso e, pur proseguendo nel percorso di innovazione del sistema di finanziamento del SSR stesso, a ponderare detto rifinanziamento in modo che il riequilibrio avvenga gradualmente e nel rispetto del mantenimento dei servizi già in essere in ciascuna delle aree vaste presenti nel territorio regionale.