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SANTORO: Odg su Tutela della salute mentale e delle strutture sanitarie dedicate

pubblicato il 05 dicembre 2018

Ordine del Giorno collegato al Disegno di legge n. 27 Assetto istituzionale ed organizzativo del Servizio sanitario regionale
 
Presentatori: SANTORO,
 
Oggetto: Tutela della salute mentale e delle strutture sanitarie dedicate
 
Rilevato che i problemi di salute mentale sono molto diffusi e influiscono pesantemente sul benessere delle famiglie e delle comunità locali. Non sono circoscritto ai 12.000 utenti dei centri di salute mentale della nostra regione e alle relative famiglie, ma all'intera popolazione a cui i servizi territoriali di salute mentale devono garantire prevenzione, cure e riabilitazione;
Ricordato che la qualità delle cure per la salute mentale è strettamente influenzata dal modello organizzativo adottato dal servizio sanitario. Un modello centralizzato, burocratizzato, e distante dai cittadini non permette un servizio efficace perché la salute mentale si persegue attraverso un lavoro costante e capillare nella comunità e al fianco della persona che vive la condizione della sofferenza mentale;
Considerato che l’attuale assetto organizzativo dei servizi per la salute mentale del FVG rappresenta un modello all'avanguardia, riconosciuto e apprezzato anche a livello internazionale;
Visto che la struttura organizzativa dei servizi per la salute mentale è il Dipartimento per la Salute Mentale (DSM), di cui la legge vigente prevede uno per ciascuna Azienda Sanitaria; 
Considerato che la soppressione di due aziende sanitarie attuata dal disegno di legge in approvazione comporterebbe la soppressione di due DSM, e la redistribuzione del relativo carico fra i tre DSM restanti, con la conseguente centralizzazione delle funzioni, a scapito del principio di territorialità che sta alla base di un buon funzionamento dei servizi di psichiatria;
Rilevato che le strutture territoriali per la progettazione e l'attuazione dei percorsi di cura sono i Centri di Salute Mentale (CSM), che operano in rapporto diretto con il territorio, su un bacino di utenza numericamente ben definito, e in integrazione con i distretti sanitari e gli ambiti dei servizi sociali dei Comuni.
Ribadito l’impegno del Consiglio Regionale alla difesa dei diritti fondamentali della persona che vive la condizione della sofferenza mentale e delle loro famiglie;
Tutto ciò premesso,
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE,
ad evitare ulteriori accorpamenti dei Dipartimenti di Salute Mentale, e a salvaguardare l'attuale rete dei CSM, indipendentemente dalle decisioni circa l'articolazione delle aziende sanitarie regionali e dalla individuazione degli ambiti distrettuali così come verranno deliberate;
 
 
Presentato il 05/12/2018