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SANTORO: Odg su Servizi territoriali di assistenza primaria

pubblicato il 05 dicembre 2018

Ordine del Giorno collegato al Disegno di legge n. 27 Assetto istituzionale ed organizzativo del Servizio sanitario regionale

Presentatori: SANTORO,
 
Oggetto: Servizi territoriali di assistenza primaria
 
Ritenuto fondamentale come affermato nella relazione al DDL “garantire una piena valorizzazione dell’area territoriale, preso atto della complessità, diversità  e specificità dei servizi che fanno riferimento alla stessa….in modo da assicurare alla persona la pertinente e globale risposta ai suoi bisogni di salute, l’effettiva continuità delle cure e un’articolazione organizzativa e di servizi strutturata in base alle effettive esigenze del territorio e fortemente coordinata con le autonomie locali  e le rispettive aggregazioni”; 
Condivise le affermazioni della relazione illustrativa sulla necessità di “garantire il rispetto per le caratteristiche e per la vocazione di ciascun territorio” e che “bisogna cambiare paradigma e investire di più nel territorio dove la centralità della persona e il profilo dei bisogni  devono guidare le azioni investendo nel territorio (sociale e sociosanitario)”;
Visto che il distretto sanitario ha, tra l’altro, il compito di garantire l’assistenza primaria, ivi compresa la continuità assistenziale, di assicurare i servizi specialistici ambulatoriali, di effettuare l’erogazione delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale connotate da specifica ed elevata integrazione, nonché il compito di svolgere attività o servizi rivolti a disabili e anziani, attività o servizi di assistenza domiciliare integrata;
Tutto ciò premesso,
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE,
  1. ad un attento e costante interessamento delle amministrazioni locali (Sindaci e Consigli comunali);
  2. a ribadire e precisare, in modo esplicito la permanenza (a livello dei distretti sanitari) dell’erogazione di tutti i servizi territoriali di assistenza primaria, della presa in carico attraverso i dovuti approcci multidisciplinari, della continuità assistenziale, estendendo ciò che già funziona in una logica di miglioramento generale.
  3. a potenziare realmente il territorio e rendere effettiva l’erogazione delle prestazioni socio-sanitarie, di competenza dei distretti, ed efficaci la presa in carico delle prestazioni e la continuità assistenziale e dei servizi e attività rivolti ai disabili ed agli anziani, ai quali è necessario evitare defatiganti migrazioni, ove tali servizi fossero distaccati dal territorio di attuale radicamento
 
Presentato il 05/12/2018