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MORETTI: a quando l’applicazione per il Porto di Monfalcone del Decreto legislativo n. 169/2016 e del D.P.R. n. 57 del 28/03/2018 sulle Autorità di Si

pubblicato il 26 luglio 2018

INTERPELLANZA
 
OGGETTO: a quando l’applicazione per il Porto di Monfalcone del Decreto legislativo n. 169/2016 e del D.P.R. n. 57 del 28/03/2018 sulle Autorità di Sistema Portuale? Quale il futuro per la governance di tale Porto?
 
PREMESSA l’importanza storica ed economica che rappresenta la portualità per Monfalcone, in Europa il porto di approdo più settentrionale del Mediterraneo;
RILEVATO
. che il Porto di Monfalcone è stato classificato, con la legge n. 84/94, come Porto regionale di rilevanza economica nazionale;
. che la Regione Friuli Venezia Giulia, con la legge regionale n. 12/2012, ha avocato a sé l’attività di regolazione sui porti di Monfalcone e Porto Nogaro;
. che sul Porto di Monfalcone agiscono o hanno a diverso titolo competenze anche l’Autorità Marittima (Guardia Costiera), il Genio Civile - Opere Marittime -, l’Azienda speciale per il porto di Monfalcone e il Consorzio per lo sviluppo economico del monfalconese;
. che il Decreto Presidente della Repubblica n. 57 del 29 marzo 2018 - entrato in vigore il 14 giugno 2018 - ha inserito il porto di Monfalcone nell’ambito dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico orientale, dopo che il Decreto Legislativo n. 169 del 4 agosto 2016 ha operato la riforma organica della portualità nazionale, accorpando le Autorità Portuali e introducendo le nuove Autorità di sistema portuale;
CONSIDERATO che con l’entrata in vigore del Decreto Presidente della Repubblica sopraccitato, la gestione del Porto di Monfalcone (finora frammentata fra più soggetti) passa sotto l’egida dell’Autorità di Sistema Portuale, che di fatto supera le competenze della legge regionale n. 12/2012;
ATTESO che in ottemperanza del suddetto decreto, la Regione è tenuta a trasferire le funzioni attualmente detenute alla sopraccitata Autorità, al pari delle altre amministrazioni interessate, conferendo eventuali risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili;
CONSIDERATO che l’Autorità Portuale di Trieste, precedentemente e successivamente all’entrata in vigore del D.P.R. n. 57/2018, ha in più occasioni manifestato la disponibilità a coinvolgere l’Amministrazione Comunale di Monfalcone in tutte le scelte riguardanti lo scalo di Portorosega;
CONSIDERATO che comunque rimane assolutamente aperta e da definire normativamente la governance dell’Autorità, in particolare per quanto riguarda la rappresentanza a pieno titolo del Comune di Monfalcone all’interno del Comitato Direttivo dell’ADSP, questione che richiede la modifica del Decreto Legislativo n. 169 del 2016 nella parte che disciplina la composizione degli stessi;
LETTE ED ASCOLTATE le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa e quelle espresse nella seduta del Consiglio regionale di ieri (riferite ad un emendamento presentato al disegno di legge n. 5 che riguardava la possibilità di trasferire un contributo regionale all’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico orientale, emendamento respinto) da parte dell’assessore competente, dichiarazioni che hanno confermato la totale incertezza rispetto al futuro dello scalo monfalconese;
CONSIDERATO il clima di forte incertezza che regna tra gli operatori portuali, operatori che in questi anni si sono ritagliati fette importanti di mercato in Italia ed Europa;
RILEVATO che costantemente il Porto di Trieste conferma risultati di gran lunga positivi e di primato in Italia, a riprova della qualità e capacità della sua governance che può aiutare anche la realtà monfalconese nel proprio sviluppo già iniziato dalla Regione nell’ultima legislatura.
Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere regionale
INTERPELLA
il Presidente della Regione per conoscere quando e con quali modalità la Giunta Regionale intenda dar corso al Decreto Legislativo n. 169/2016 e al D.P.R. n. 57/2018, prefigurando nel contempo un doveroso percorso che porti al coinvolgimento locale nelle scelte decisionali.
 
Diego Moretti                                                                                                                  
 
Trieste, 26 luglio 2018