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CREMASCHI: Diritto allo studio universitario regionale

pubblicato il 16 marzo 2015

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

Visto l’impegno della Regione per garantire il diritto allo studio universitario e una omogeneità di risorse e di opportunità per tutti gli studenti residenti nel territorio regionale ed iscritti ai diversi poli universitari;
Viste le segnalazioni riportate dagli studenti iscritti all'Università di Udine, riportate anche sui giornali locali nella scorsa settimana, che riferiscono una situazione di disuguaglianza in atto nella concessione dei contributi nei confronti degli studenti iscritti alle diverse sedi universitarie della Regione;
Considerato che, nonostante l’istituzione di un bando unico che dovrebbe garantire l’omogeneità nella concessione dei contributi per il diritto allo studio, viene riferito che a Udine il 50% dell’importo delle borse di studio verrà versato agli studenti iscritti al primo anno solo dopo, e se, raggiungeranno i 20 crediti; mentre a Trieste  sulla base l’anticipo verrà invece dato entro dicembre comunque, salvo poi recuperare l’importo (fino a 2500 euro) se lo studente non raggiungerà il numero dei crediti previsto;
Ritenuto che la prassi in atto, come riferita dagli studenti, smentisca di fatto la scelta dell’Ente unico, cioè l’esigenza di un uguale trattamento di tutti gli studenti universitari a qualunque ateneo siano iscritti;
Valutato anche l’organico delle due sedi territoriali e i fondi assegnati che vedono Udine, con una mole di lavoro almeno pari a Trieste, con un personale inferiore e minori trasferimenti.
Interroga la Presidente della Regione e l’Assessore competente di verificare le informazioni ricevute e di garantire che tutti coloro che studiano in regione possano avere a disposizione le stesse opportunità ed essere sottoposti alle stesse regole.

SILVANA CREMASCHI