HOME > DOCUMENTI

Per la salvaguardia e il miglioramento del servizio scolastico nelle aree montane

pubblicato il 13 dicembre 2013

ORDINE DEL GIORNO N. 50 collegato al disegno di legge n.25
 
PRESENTATORI: AGNOLA, MARSILIO, ZECCHINON, SHAURLI, GRATTON, GREGORIS, REVELANT, SIBAU, PICCIN, BIANCHI
 
Oggetto: Per la salvaguardia e il miglioramento del servizio scolastico nelle aree montane.
 
Il Consiglio Regionale,
Considerato che l’istruzione è un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti i cittadini ed erogato in maniera uniforme in tutto il territorio e che la scuola è la più importante agenzia sociale, da cui dipende la qualità della vita, la civiltà di un paese e la sua crescita sociale ed economica;
Sottolineato inoltre che la riorganizzazione del mondo della scuola intervenuta negli ultimi anni, tesa alla razionalizzazione del servizio scolastico ed al progressivo contenimento della spesa, ha inciso profondamente sull’assetto organizzativo delle istituzioni scolastiche locali e che gli effetti in negativo di quelle politiche hanno interessato in particolare le aree più marginali di montagna dove il numero degli iscritti è significativamente diminuito negli anni, a causa del progressivo spopolamento;
Rilevato che prima di ricondurre le problematiche ad una lettura di tipo economico o sociale è opportuno anche soffermarsi sul loro valore culturale e che  la difesa della scuola di montagna si rende necessaria, oltre che per un problema di equità o di pari opportunità, anche e soprattutto per la salvaguardia della sue caratteristiche peculiari, per non pagare un prezzo eccessivo in termini di perdita delle differenziazioni e di omologazione;
Osservato che una contrazione dei servizi resi, se operata in aree più marginali del territorio, può indurre la popolazione ad optare per il trasferimento della propria residenza nei centri meglio serviti,con conseguente abbandono del territorio e che il venir meno di altri presidi scolastici, in particolare nei territori afferenti le Comunità Montane, comporterebbe un inevitabile aggravio dei disagi per i bambini e le famiglie residenti, accentuando la possibilità di un loro trasferimento verso valle;
Evidenziato che la presenza dell’uomo in montagna ed in particolare di popolazione giovane risulta essenziale per poter garantire lo sviluppo delle aree montane, per la conservazione del patrimonio ambientale, per il mantenimento dell’identità e delle culture locali, nonché per la sicurezza dell’intero territorio regionale;
Preso atto che la promozione di iniziative volte a favorire il mantenimento e lo sviluppo del servizio scolastico nelle zone montane del Friuli Venezia Giulia, in quanto rappresenta un presidio per il mantenimento della popolazione in loco, diventa strategico e vitale per la realizzazione di ogni altro progetto teso a incentivare la realtà socio economica e produttiva ;
Tenuto conto che oltre la metà del territorio regionale è montano e che l’obiettivo prioritario del Governo Regionale è il rilancio, attraverso azioni mirate e finalizzate, delle economie montane in difficoltà e che tale rilancio può avverarsi solo a condizioni che le popolazione montane tornino ad occupare e presidiare questa parte del territorio; 
Ritenuto che il raggiungimento del succitato obiettivo è strettamente legato, pur tenendo conto delle specifiche caratteristiche demografiche, orografiche, economiche e soci-oculturali dei rispettivi bacini di utenza, al mantenimento dei servizi scolastici nel territorio montano della Regione;
Richiamato come l’Amministrazione regionale in passato abbia provveduto in base ai principi di sussidiarietà e devoluzione a destinare dei fondi specifici per la salvaguardia e il miglioramento del sistema scolastico nelle aree montane, con una spesa di 800 mila euro per il 2011 e 700 mila euro per il 2012 e che nell’anno 2013 il fondo non è più stato finanziato, con conseguenti gravi ripercussioni sui bilanci dei Comuni che si sono trovati comunque a dover garantire tali servizi; 
Evidenziato che l’intervento richiamato era riservato al sostegno di quei comuni montani con popolazione inferiore a 3.000 abitanti che hanno in carico tutte le scuole dell’obbligo, sostenendo dei costi (utenze, riscaldamento, manutenzioni, mensa, trasporto) a beneficio di fatto anche di famiglie residenti in altri comuni.
Tutto ciò premesso, 
SI IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
a ricercare e reperire le risorse per il sostegno delle iniziative necessarie alla salvaguardia e al mantenimento del servizio scolastico montano.
 
Trieste, 13 dicembre 2013