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Codega: Presenza dei rifugiati nel Silos di Trieste: quali i motivi

pubblicato il 29 agosto 2017

Interrogazione a risposta immediata

Oggetto: “Presenza dei rifugiati nel Silos di Trieste: quali i motivi”

Visto che il protrarsi della presenza di numerosi rifugiati nel “Silos” di Trieste causa situazioni di disagio e di pericolo per gli stessi rifugiati e per i cittadini frequentanti la zona;
lette le dichiarazioni rilasciate dal presidente dell’ICS di Trieste, Gianfranco Schiavone, apparse sul quotidiano “Il Piccolo” di data 24 agosto 2017, che attribuivano la permanenza dei rifugiati nel “Silos” soprattutto alla lentezza burocratica degli operatori della Questura nel disbrigare le pratiche, provocando così un effetto “sovraffollamento” in città con il conseguente ricorso a bivacchi selvaggi assolutamente inaccettabili;
letta inoltre la successiva nota della Questura, apparsa il giorno successivo sempre sul quotidiano “Il Piccolo”, che contestava nella sostanza tutti i rilievi fatti dal presidente dell’ICS;
tutto ciò premesso,
si chiede alla Giunta, quali siano le reali motivazioni della continua presenza dei rifugiati nel “Silos” di Trieste e quali gli interventi da porre in atto per evitare una situazione indecorosa per i rifugiati, pericolosa per i cittadini e inaccettabile per le stesse istituzioni che sono chiamate a gestire in maniera ordinata la presenza dei richiedenti asilo sul territorio

Franco Codega

Trieste, 29 agosto 2017