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Attiva giovani: Da Giau (Pd), norma ha dato risposte a occupabilità

pubblicato il 26 gennaio 2021

26.01.21 «La legge Attiva giovani, approvata come iniziativa originale nella precedente legislatura, è stata capace di dare una prima risposta nel sostegno all'occupabilità dei giovani neet, attraverso misure sperimentali che prevedevano percorsi formativi specifici e accompagnamento intensivo alla ricollocazione. Dopo tre anni di positiva sperimentazione, ora è necessaria una riflessione che, facendo leva sui punti di forza, risolva gli elementi di debolezza riscontrati. Importante, per esempio, considerare nuovi criteri di valutazione per individuare i giovani più a rischio e svolgere un’azione precoce di recupero anche valutando l’estensione della fascia dì età coinvolta». Lo afferma la consigliera regionale del Pd, Chiara Da Giau a margine della seduta del Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione (Clcv), presieduto da Roberto Cosolini (Pd) riunito per valutare la relazione triennale della Giunta regionale in merito all'andamento degli interventi formativi della legge regionale 7/2017 AttivaGiovani.
Secondo Da Giau, «a fronte delle difficoltà riscontrate nell’individuare i giovani da coinvolgere, è necessario che sia posta attenzione non solo al progetto di formazione in sé, ma anche alla fase di intercettazione dei bisogni, con modalità che vanno oltre le consuete forme di pubblicizzazione delle iniziative e che contemplino l’interazione anche in luoghi diversi rispetto alle aule».
L’auspicio, conclude, «è che lo sguardo lungo che ha portato alla realizzazione della legge 7 non perda di vista, dopo questa prima applicazione, l’orizzonte della sperimentazione di nuove strategie.
La percentuale del 13 per cento di giovani tra i 15 e i 29 anni, in Fvg, che non sono inseriti in un percorso formativo e non sono occupati, se pur in diminuzione e inferiore alla media nazionale, rappresenta infatti comunque una fetta significativa di migliaia di giovani che devono trovare la propria strada e che potrebbero giovarsi di percorsi costruiti sulle loro esigenze».