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SviluppoImpresa: Moretti (Pd), con il nostro contributo diamo alle attività economiche del Fvg una legge di qualità

pubblicato il 05 febbraio 2021

 05.02.21 «SviluppoImpresa è una legge di manutenzione della LR n. 3/2015, sulla quale il gruppo del Pd ha dato un significativo contributo, migliorandone la qualità e dando le risposte che mancavano al mondo economico e produttivo. Per questo, con serietà e responsabilità, abbiamo tenuto un comportamento coerente nel sostegno a una norma che potrà garantire la solidità e la forza per traguardare un futuro di sviluppo del sistema regionale». Lo afferma il capogruppo del Pd, Diego Moretti, a margine dell'approvazione del ddl 123 “SviluppoImpresa”.
«All'interno di questa legge, alla quale abbiamo dato un voto favorevole – continua Moretti – ci sono tuttavia diversi punti che non ci convincono. Sul commercio innanzitutto, dove il dibattito e l’articolato sono stati imbarazzanti, motivo per cui sul tema, durante il dibattito, abbiamo chiesto lo stralcio proprio per preservare il 123, chiedendo contestualmente di tornare in Aula con un nuovo disegno di legge organico che sia capace di affrontare la materia con una logica unitaria e in tutte le sue sfaccettature». Altro neo, secondo Moretti, «riguarda la riqualificazione edilizia delle strutture produttive, nonché la ristrutturazione degli immobili e delle strutture ricettive a uso turistico. Anche in questo caso avevamo chiesto uno stralcio per affrontare meglio un settore dove vi sono, all’interno delle stesse organizzazioni, visioni profondamente diverse». Sulla partita che riguarda la finanziaria regionale Friulia spa, «abbiamo chiesto la ricapitalizzazione della società: confidiamo nell'impegno dato in Aula dall'assessore con l’accoglimento del nostro odg sul tema, perché senza questa capitalizzazione Friulia sarà obbligata a usare capitale già destinato alle imprese per intervenire a sostegno dei comparti produttivi ed economici trainanti».
Per quanto riguarda il comparto turistico montano, continua Moretti, «è necessario un chiarimento rispetto alle contraddizioni esistenti tra il piano turistico di PromoturismoFvg e l'azione sul territorio fatta dai consorzi montani». Sui capitoli del riuso e del recupero delle aree industriali, «non abbiamo condiviso i contenuti, pur apprezzando l’accoglimento, come richiesto dal gruppo Pd, di un emendamento che prevede un masterplan territoriale che, con il coinvolgimento della competente commissione consiliare regionale, individuerà gli spazi di investimento per il recupero di aree industriali strategiche».
Infine, la chiosa finale: «Nel percorso che ci ha portato all'approvazione di questa legge abbiamo scelto di comportarci diversamente da come aveva fatto il centrodestra nelle precedente legislatura con Rilancimpresa, l’innovativa e partecipata riforma delle politiche industriali voluta dall'allora vicepresidente Bolzonello quando, dopo mesi di confronti e condivisioni, si astennero per avere, dal giorno successivo, le mani libere per attaccare quella stessa legge che avevano contribuito a scrivere. È un bene però che nei giorni scorsi sia arrivato il rapporto sulla valutazione dei primi tre anni di applicazione di quella legge, un rapporto che per voce dello stesso assessore Bini, ha sancito tutta la sua bontà. Oggi abbiamo scelto di continuare sulla strada della serietà e responsabilità, pensando prima che agli interessi di bottega a quelli di imprese e attività economiche del Fvg, con un contributo e un apporto costruttivo riconosciuto dallo stesso assessore».