HOME > NOVITA'

Riforma polizia locale: Iacop (Pd), sacrificato dialogo all’approccio ideologico della Lega

pubblicato il 24 febbraio 2021


TRIESTE 24.02.21 «Sull’altare delle necessità dell’assessorato alla sicurezza è stato sacrificato ancora una volta il dialogo, negando le possibili audizioni in particolare con ANCI e con i Piccoli Comuni e le possibili audizioni con i portatori di interesse del settore per la riforma della polizia locale». Lo dice il Consigliere regionale del Pd Franco Iacop el giorno successivo alla seduta della quinta Commissione permanente del Consiglio regionale nella quale la maggioranza ha bocciato la proposta di audizioni per la legge sulla riforma della polizia locale.
«Questo dimostra – continua Iacop – quanto Roberti preferisca essere assecondato dalla sua maggioranza senza pareri esterni, piuttosto che approfondire il confronto con tutti i portatori di interesse per una riforma che toccherà tutte le amministrazioni della nostra Regione.
 
 La polizia locale è parte importante dei servizi delle nostre amministrazioni locali e rappresentano comunque il tipo di rapporto che l’ente locale vuole avere con i suoi cittadini, non voler approfondire meglio la materia, come sì è dimostrato ieri con il voto contrario della maggioranza in V Commissione, rispetto alla nostra proposta di audizioni, dimostra ancora una volta che sul tema della sicurezza la Lega non riesce a staccarsi da un approccio ideologico. Pareri esterni avrebbero potuto arricchire il DDL 125 soprattutto sul rischio di sperequazione tra Comuni di diverse grandezze e ulteriori necessità di aggregazione per il mantenimento del livello ottimale di servizio oltre che la pretestuosità di articoli come quello che tira in ballo ancora una volta gli steward e la codificazione della partecipazione civica. Ancora una volta si è persa un’utile occasione di confronto sul tema della coerenza tra l’organizzazione istituzionale del sistema degli enti locali e l’esercizio di preminenti funzioni locali quali quella della polizia locale. Questa risulta essere una visione centralistica che porta ad una idea dell’attività della polizia locale che, attraverso distretti, servizi e specializzazioni, si svincola dalla caratteristica locale per assumere funzioni simili ai corpi di pubblica sicurezza statale».