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Dragaggi: Santoro (Pd), incontro sindaci-prefetti sancisce fallimento Giunta

pubblicato il 21 aprile 2021

21.04.21 «L'incontro di oggi tra prefetti e sindaci sul problema dei dragaggi ha permesso da un lato di fissare la drammaticità della situazione, ma allo stesso tempo ha sancito un fallimento della Giunta Fedriga e del centrodestra incapaci di risolvere una questione che sta mettendo in ginocchio le attività turistiche, diportistiche e di pesca: i soldi, dicono, dovrebbero esserci, ma non basta, non riescono a realizzare lavori che in passato hanno trovato un'applicazione concreta». Lo afferma la consigliera regionale del Pd, Mariagrazia Santoro, già assessore regionale alle Infrastrutture, a margine dell'incontro odierno a Udine tra i prefetti, i sindaci della riviera friulana e gli esponenti della Giunta regionale, per affrontare la questione dei dragaggi dei canali di accesso alle lagune del Fvg.
«Se dalla direzione Ambiente della Regione è emerso “un quadro normativo poco chiaro”, restano degli interrogativi: a chi spetta chiarirlo, a chi spetta definire le regole di ingaggio? Risposte alle quali non ha certo risposto l'assessore all'Ambiente Scoccimarro che anzi ha fatto ulteriore confusione scaricando responsabilità proprie della Giunta. Una dimostrazione di come l'esecutivo sta trascurando il tema è proprio la riunione di oggi, promossa dai prefetti anziché dalla Regione» commenta Santoro.
Infine, commenta l'esponente dem, «è vergognosa e scorretta l'affermazione conclusiva dell'assessore Scoccimarro che dopo aver rimpallato le responsabilità di tre anni di immobilismo, ha sostenuto che come per la Ferriera di Servola, sta affrontando una questione ferma da decenni. Il centrosinistra e il Pd nella passata legislatura ha portato a compimento 31 interventi per quasi 32 milioni di euro e 1, 3 milioni di metri cubi di materiale sabbioso dragato. Questo ha permesso lo sviluppo di marine e lagune, quello che ha fatto il centrodestra in questi due anni è sotto gli occhi di tutti: l'abbandono delle marine ed i tutti gli operatori a loro stessi».