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Sanità: opposizioni a difesa dell'esperienza dei servizi di salute mentale in Fvg

pubblicato il 10 giugno 2021

10.06.21 «L'esperienza dei servizi di salute mentale, maturata in decenni nella sanità pubblica in Fvg ha riconosciuto i diritti fondamentali delle persone, riuscendo a superare il rischio di esclusione e di emarginazione e creando un modello affermato e imitato a livello internazionale. Qualsiasi tentativo di andare in direzione contraria vedrà la nostra forte opposizione politica e il nostro impegno a difesa di una realtà avanzata della sanità del Fvg». Lo hanno affermato oggi nel corso di una conferenza stampa i consiglieri regionali di opposizione del Partito democratico, Movimento 5 stelle, Patto per l'Autonomia, Open Sinistra Fvg e Cittadini.
«L'esperienza maturata in tutti questi anni – ha commentato Roberto Cosolini (Pd) – ha garantito una vera salvaguardia dei diritti delle persone e il raggiungimento di importanti obiettivi che sono stati poi modello per molte altre esperienze. Tentativi di restaurazione da parte di chi vuole farci tornare indietro a esperienze decisamente più infelici, vedranno la nostra forte opposizione sia politica, sia istituzionale: chiederemo che in terza commissione si apra la discussione sui servizi di salute mentale, perché solo sulla base di dati oggettivi la politica può, poi, decidere al meglio. E magari se Fedriga e Riccardi visitassero, dedicando mezza giornata, uno dei centri e incontrassero operatori e famiglie, li aiuterebbe a conoscere meglio queste realtà».
Secondo Andrea Ussai (M5S) «bisogna ragionare sulla base dei risultati, in termini di salute, conquiste culturali e sociali. Cancellare un patrimonio e un modello di riferimento unico in Italia, e non solo, sarebbe deleterio, visto che anche i report nazionali ci collocano ai primi posti per la tutela delle persone con problemi di salute mentale. Il centrodestra invece punta a un modello ideologico che guarda alla Lombardia, dove il territorio non eroga ma compra servizi dal privato, smantellando la sanità territoriale e le nostre eccellenze. Così facendo, si rischiano danni pesanti che rimarranno anche negli anni a venire».
«Come Open Sinistra Fvg – ha detto l'esponente del partito, Furio Honsell – esprimiamo tutta la solidarietà ai pazienti e agli operatori della salute mentale di Trieste perché il modello sviluppato in città a partire dalla rivoluzionaria esperienza di Basaglia possa essere sostenuto e sviluppato dall'attuale Giunta Fedriga. L'esperienza di Trieste è un'importante dimostrazione di come sia possibile restituire dignità a chi è stato emarginato o espulso dalla società perché incapace di adattarsi ai suoi codici. Penso sia molto importante per i politici regionali conoscere più a fondo e vivere almeno una giornata a fianco di chi opera per la salute mentale. Auspico che l'assessore Riccardi e il presidente Fedriga accettino di partecipare insieme a noi».
Secondo Giampaolo Bidoli (Patto per l'Autonomia) «anche in questa vicenda la maggioranza sta dimostrando una totale incapacità politica rinnegando il suo compito che sarebbe piuttosto quello di indirizzare le scelte cogliendo le istanze della società civile. L’attenzione peraltro deve essere ancora maggiore in contesti come quello della salute mentale dove il singolo e le famiglie devono essere sempre posti al centro. Vogliamo davvero prendere come esempio il modello lombardo, dopo che ha già dato prova di tutti i suoi limiti?».